SERVICES

Calata Bettolo, prime navi nel 2022 / RETROSCENA

Genova - Trovata l’intesa tra soci. Concessione di oltre 30 anni. Oggi l’annuncio.

Genova - È tutto pronto, o quasi. Oggi se anche gli ultimi ostacoli saranno superati ci sarà la firma per la concessione di Calata Bettolo. Nella cornice fortemente voluta da Giovanni Toti, a bordo della Msc Seaview, ancorata alla Stazione Marittima.

L’ultima riunione in Autorità portuale c’è stata ieri, si è lavorato sino a notte fonda, sul tavolo c’erano alcuni pezzi del puzzle portuale che tardavano a incastrarsi. La fase più difficile è però stata superata e i due soci, Msc (al 65% delle quote del Consorzio) e Gip (controllata dai fondi Infravia e Infracapital), hanno trovato un accordo sostanziale: i dettagli non dovrebbero impedire la firma di oggi. Perché sulla data il governatore è stato inflessibile, e così il nuovo terminal contenitori di Genova, posizionato all’inizio della zona portuale di Sampierdarena, dovrebbe finalmente prendere vita.

Lo schema
Il dossier ha accelerato proprio in occasione dell’ultimatum della Regione: il rischio era di finire in una tempesta giudiziaria senza fine, con una raffica di ricorsi già promessi, se si fosse attuata la minaccia di Toti e del sindaco Marco Bucci. Non sarà necessario revocare la concessione, perché oggi Bettolo può partire. L’Autorità di sistema portuale dovrebbe rilasciare una concessione ai due soci del Consorzio di oltre 30 anni. A quanto risulta al Secolo XIX/The MediTelegraph, sarebbe questo il periodo richiesto dai due operatori per gestire al meglio la nuova banchina. Gli investimenti per renderla adatta al gigantismo navale, saranno ingenti, circa 150 milioni di euro. Le gru che Gip e Msc avrebbero intenzione di installare sarebbero in grado di operare anche sulle nuove mega portacontainer da oltre 20 mila teu. Il via libera alle nuove gru è arrivato dopo che le simulazioni per l’attracco delle grandi navi hanno dato esito positivo. E poi era uno dei requisiti imposti da Msc: a Bettolo Gianluigi Aponte vuole far attraccare le mega portacontainer. Il terminal dovrebbe garantire a Genova una capacità aggiuntiva di altri 7/800 mila teu all’anno. I volumi saranno garantiti dalle navi di Aponte e da quelle dei clienti di Gip, la società che gestisce il Sech.

I tempi
In occasione della firma di oggi saranno chiariti anche gli aspetti relativi all’entrata in piena operatività del terminal. Giulio Schenone, numero uno di Gip, aveva spiegato che probabilmente Bettolo partirà nel 2022. Quattro anni per i lavori sono il tempo necessario a completare anche le opere ferroviarie e stradali che serviranno al terminal per movimentare i container. Se però le previsioni saranno rispettate, nella gara tra Genova e Savona, sarà Vado Ligure a vincere: la piattaforma, infatti, secondo quanto aveva annunciato Apm Terminals, la società che opererà la banchina contenitori di Ponente, aprirà i battenti nella seconda metà del 2019. Bettolo tre anni dopo.

Camalli e robot
Se il porto aggiunge nuovi spazi per la merce e permette a Msc di mettere radici più profonde a Genova, il mondo del lavoro portuale aspetta di conoscere il layout del terminal che dovrebbe essere automatizzato: più robot, meno camalli. Il mondo va in quella direzione. Ora forse anche Genova.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››