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Anche gli armatori europei contro il blocco dei porti italiano

Genova - Dopo l’Ics anche l’Ecsa interviene contro le decisioni del governo italiano: «Inaccettabile che le navi con migranti a bordo siano tenute lontane dai porti».

Gli armatori europei hanno definito oggi «molto allarmante» la decisione presa dal governo di non consentire alla nave Aquarius di sbarcare i migranti in un porto italiano. «Siamo consapevoli delle pressioni a cui sono stati sottoposti paesi come Italia, Malta e Spagna», scrive in una nota Martin Dorsman, segretario generale dell’Ecsa (European community shipowners’ associations). Ma comunque riteniamo inaccettabile che le navi con migranti a bordo siano tenute lontane dai porti». «I comandanti - si legge nella nota - hanno l’obbligo legale di assistere chi si trova in difficoltà, ma le navi mercantili e i loro equipaggi non sono attrezzate per operazioni di salvataggio su larga scala e per ospitare a bordo i migranti per lunghi periodi. La certezza che i migranti possano essere sbarcati al più presto possibile è cruciale - conclude Dorsman - per la sicurezza e il benessere degli stessi migranti e dei naviganti».

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