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Lo shipping piange Mariano Maresca

Genova - È mancato questa mattina Mariano Maresca, tra le più importanti figure dello shipping italiano. Agente marittimo, presidente dell’associazione genovese di categoria (Assagenti) dal 1971 al 1976 - con la parentesi di un bienno - e poi della federazione nazionale dal 1976 al 1983. Fondatore del Propeller in Italia

Genova - È mancato questa mattina Mariano Maresca, tra le più importanti figure dello shipping italiano. Agente marittimo, presidente dell’associazione genovese di categoria (Assagenti) dal 1971 al 1976 - con la parentesi di un bienno - e poi della federazione nazionale dal 1976 al 1983, segretario generale dell’associazione spedizionieri dal 1989 al 1991, e vicepresidente operativo del Wtc per tutti gli anni Novanta.

Dal 1960 ha costruito una carriera imprenditoriale nello shipping alla guida di primarie aziende di settore, oltre che della sua stessa agenzia marittima: le compagnie di navigazione Mar Ligure e Petromed, la Lertora & Courtman, la Burke & Novi e la Siamar.

Maresca non era solo un imprenditore, ma un vero e proprio attivista dello shipping: negli anni Sessanta fondò il gruppo Giovani degli armatori e quello degli agenti marittimi in seno alle due associazioni, e poi dal 1984 al 2016 è stato fondatore, presidente e animatore dell’International Propeller Club di Genova - dove oggi lo ricordano con infinita nostalgia e affetto, e numero uno nazionale del Propeller dal 1986 al 2012.

Mariano Maresca avrebbe compiuto 82 anni il prossimo settembre. Ha iniziato la sua ultima battaglia alla fine dello scorso anno, contro un male incurabile. Lascia la moglie, due figli e quattro nipoti.

«Di lui - dice Gian Enzo Duci, presidente di Federagenti e vice presidente dell’International Propeller Clubs Port of Genoa - non ricordiamo la sola presidenza di Federagenti o quella di Assagenti, sarebbe davvero poco per un uomo che per decenni è stato uno dei riferimenti più importanti per l’intero mondo italiano dello shipping. Di Mariano Maresca ricordiamo la inarrestabile energia e la capacità di rappresentare la nostra categoria, quella degli agenti marittimi ma anche l’intero cluster marittimo di cui è stato testimonial e protagonista. Di lui oggi ricordiamo anche l’uomo diretto trasparente capace, anche con i giovani di immaginare percorsi, ruoli e persino sogni. Mariano ci mancherai».

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