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Piano intensivo di refitting per Oceania Cruises

Trieste - Oceania Cruises ha annunciato un piano intensivo di refitting delle sue navi più vecchie del valore di 100 milioni di dollari.

Trieste - Oceania Cruises ha annunciato un piano intensivo di refitting delle sue navi più vecchie del valore di 100 milioni di dollari. “OceaniaNEXT” il nome scelto per questa impresa che porterà ad un riallestimento degli interni delle quattro piccole navi della classe “R”: parliamo di Regatta, Insigna, Sirena e Nautica. 1.368 cabine riallestite, 1.400 nuovi bagni in marmo, 8.000 nuovi punti luce, 12.000 nuove sedute, 1.000 persone impegnate nel progetto; questi in breve i numeri dei lavori che verranno effettuati a bordo. Saranno rinnovate la maggior parte delle aree pubbliche compresi i ristoranti e gli atri verranno ripensati completamente in chiave più luminosa con uno spettacolare lampadario in vetro sulla sommità.

Il “concept design” del nuovo decoro delle aree pubbliche e delle cabine è stato affidato allo Studio Dado di Miami, specializzato nel design residenziale e nell’hospitality di lusso. La scaletta dei lavori prevede l’ingresso in cantiere di Insigna a novembre, seguiranno Sirena (maggio 2019), Regatta (settembre 2019) ed infine Nautica (giugno 2020). Ricordiamo che queste navi originariamente facevano parte della flotta della fallita Renaissance Cruises. Quest’ultima chiuse i battenti nel 2002 a seguito anche della crisi del mercato crocieristico seguita agli attentati dell’11 settembre 2001. Queste piccole unità da crociera, soltanto 30.277 tonnellate di stazza lorda, sono state costruite dai Chantiers de l’Atlantique di Saint Nazaire (come le altre 4 unità della classe operanti con Azamara Club Cruises e Princess Cruises) tra il 1998 e il 2002. Le loro dimensioni contenute, 181 metri di lunghezza “fuori tutto” per 25,5 metri di larghezza con un pescaggio di solo 5,9 metri, permettono loro di raggiungere porti inaccessibili a navi più grandi. Essendo nate come nave “premium” hanno di conseguenza anche un numero non eccessivo di cabine, soltanto 342 in cui possono trovare dimora un totale di 710 passeggeri (inclusi i letti extra).

Per chi non conoscesse il nome Oceania, dobbiamo ricordare che questo brand “upper premium” fondato 15 anni fa è parte, insieme a NCL e Regent Seven Seas Cruises, del gruppo Norwegian Cruise Line Holdings guidato da Franck Del Rio. Bob Binder, Presidente e CEO di Oceania Cruises ha dichiarato: «le nostre navi di Classe “R” sono come seconde case per i nostri fedeli ospiti e partner di viaggio. Non costruiscono più navi come queste, motivo per cui questo progetto di re-ispirazione rappresenta una pietra miliare nella storia della nostra azienda. Manterremo l’intimità degli ambienti di bordo ed un’alta attenzione ai servizi che i nostri ospiti tanto amano, ma allo stesso tempo stiamo lavorando per stabilire nuovi standard di stile ed eleganza per le piccole navi da crociera. Abbiamo aperto un nuovo capitolo della nostra azienda e vogliamo in questo modo guardare al futuro e al modo in cui i nostri ospiti vogliono viaggiare. Non possiamo aspettare il lancio delle nostre “nuove” navi». Quindi, come si evince dalle parole di Binder, anche Oceania sta pensando alla commessa di nuove navi; infatti nell’ambiente si parla da tempo della possibilità di questo nuovo ordine. Ma quando? I cantieri europei stanno registrando il “tutto esaurito” nei loro bacini, quindi qualunque compagnia volesse procedere ora ad una nuova commessa, dovrebbe attendere almeno cinque/sei anni per vedere la nave consegnata. Quindi, giocoforza, Oceania ha puntato nel breve termine al ripensamento delle navi di classe “R” in modo da poter dare ai suoi ospiti delle nuove esperienze di crociera in tempi relativamente brevi.

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