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Nuove strategie digitali per Wärtsilä

Genova - L’azienda negli ultimi anni ha investito consistenti risorse puntando sull’ integrazione tra i tradizionali sistemi propulsivi navali e le più innovative soluzioni digitali disponibili attualmente sul mercato.

Genova - Una portacontainer da 5900 teu impiegata lungo la rotta tra Rotterdam e Nord America,in un anno, può risparmiare quasi 3mila tonnellate di combustibile equivalenti ad un costo complessivo di 1.430.000 Euro con il conseguente abbattimento delle emissioni di CO2 nell’atmosfera di 9200 tonnellate.

I dati, frutto di un rigoroso monitoraggio basato sul programma sviluppato da Eniram, azienda specializzata in soluzioni digitali per lo shipping acquisita due anni fa dalla finlandese Wärtsilä, sono stati comunicati ieri a Genova nella cornice di Terrazza Colombo dai responsabili di Wärtsilä Italia (Wit) nel corso di un incontro durante il quale sono state presentate nuove strategie e servizi del colosso finlandese.

Il mondo Wärtsilä, storico gruppo quotato allo Stock Exchange di Helsinki, leader mondiale nella realizzazione di motori marini per navi e applicazioni industriali terrestri per la generazione di energia, negli ultimi anni ha investito consistenti risorse puntando sull’ integrazione tra i tradizionali sistemi propulsivi navali e le più innovative soluzioni digitali disponibili attualmente sul mercato.

Per finalizzare il nuovo corso, proiettato verso l’obbiettivo di un’ industria sempre più eco compatibile ed attenta all’efficientamento energetico dei propri sistemi, il gruppo negli scorsi mesi ha inoltre concluso l’acquisizione della britannica Transas, azienda di riferimento nel settore degli apparati avanzati di navigazione, controllo del traffico navale e simulatori. «Questo evento- ha spiegato il presidente e Ceo di Wit, Guido Barbazza – è stato organizzato allo scopo di comunicare il riposizionamento del nostro gruppo verso servizi integrati e soluzioni digitali che consentano di andare oltre il semplice concetto di Service post vendita ma, senza abbandonare la nostra tradizione motoristica, di creare condizioni operative in grado di accompagnare la clientela nella gestione del ciclo di vita dei nostri sistemi di bordo».

In questo senso, grazie agli interventi dei responsabili di Wärtsilä Italia sono stati delineati i tratti principali di un’offerta di servizi piuttosto articolata: dalla rinnovata filosofia integrata che meglio specifichi lo scopo della fornitura, citata dal direttore della Service Unit Italy, Flavio Borsarellii, all’utilizzo intelligente dell’energia con i nuovi sistemi rinnovabili (Lng, celle combustibili, elettronica e batterie) in materia di impatto ambientale e le relative strategie che accomunano nell’ambito del gruppo finlandese shipping e industria terrestre (Giulio Tirelli Direttore Sales&Business Intelligence). Altri approfondimenti sono giunti da Giampiero De Cubellis (General manager Sale&Support Development projetcs) su soluzioni tecniche per le green ship con l’installazione di scrubbers realizzati su misura per le diverse tipologie di navi e dal Digital manager Matteo Natali che, sottolineando l’importanza della tecnologia digitale chiamata a scrivere un nuovo capitolo dell’industria marittima, ha ricordato come lo sviluppo dei sistemi di connessione tra bordo e terra messi a punto da Wärtsilä oggi (previsione di rotta, port congestion ndr) consentano importanti risparmi sia sui costi di gestione della nave che sull’operatività della stessa presso i terminal. Il prossimo appuntamento targato Wärtsilä nel segno delle tecnologie ibride è fissato il prossimo 18 ottobre a Trieste con l’iniziativa Hy Up imperniata sull’attuale stato dell’arte in questo specifico settore.

Da segnalare infine che l’incontro, al quale hanno partecipato rappresentanti del mondo armatoriale, classificazione navale e Studi tecnici navali, nelle intenzioni degli organizzatori, ha voluto lanciare anche un segnale di fiducia alla città che, ancora scossa dal crollo del viadotto Morandi, si interroga preoccupata sul futuro delle attività connesse al alla logistica e alle attività del porto all’interno del quale Wit è presente con il più grande centro di manutenzione del Mediterraneo

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