SERVICES

Il Vte adesso vuole un retroporto

Genova - Danesi svela i piani per nuovi investimenti sulla logistica: «Disponibili a gestire una struttura in Basso Piemonte».

Genova - Le due sfide del Vte, il primo terminal di Genova sono automazione e digitalizzazione «e con queste nuove gru di piazzale vinciamo anche sul fronte ambientale: sono elettriche, l’impatto ambientale è a zero». Gilberto Danesi, amministratore delegato di Psa Italia, è convinto che con l’investimento da 56 milioni di euro, si stia completando un piano ambizioso per il terminal: «Non possiamo rimanere indietro rispetto al Nord Europa e a Vado che presto sarà semi automatizzato».

Le 21 nuove gru sono arrivate via nave dalla Cina e saranno tutte operative entro fine anno, ma il Vte non pensa solo alle banchine. «Siamo disponibili a gestire anche un retroporto» ammette Danesi. Il terminal genovese dopo aver dato vita ai primi treni per Basilea, ora vorrebbe gestire anche un terminal intermodale: «Stiamo valutando diverse aree in Basso Piemonte» conferma Danesi.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››