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L’allarme degli spedizionieri spezzini: «Fare presto con la ricostruzione del ponte»

Genova - Laghezza: «Più poteri al commissario. Serve un aggiornamento quotidiano sull’emergenza».

Genova - «Il fattore certezza è determinate: nella logistica l’unico strumento per difendere i clienti e i traffici consiste nella capacità di attenuare il rischio incertezza, fornendo previsioni e date precise ad esempio dell’entrata in funzione di nuovi sistemi di viabilità alternativi al ponte, all’inizio e al completamento della demolizione, alla prospettiva effettiva di entrata in servizio del nuovo ponte. Solo così il porto potrà difendere la sua credibilità e presentarsi alla merce con una prospettiva di certezze» Lo afferma Alessandro Laghezza, presidente degli spedizionieri spezzini.

Per questo gli spedizionieri chiedono maggiori poteri per il commissario Marco Bucci e uan veloce ricostruzione del ponte Morandi, preoccupati che le prospettive negative per il porto del capoluogo possano riversarsi anche sullo scalo di Levante.

«La credibilità si ritrova solo con la possibilità di rafforzare in modo decisivo gli organici e le strutture delle amministrazioni adibite ai controlli, prima fra tutte quella delle Dogane».

Infine «il commissario dovrà attuare una massiccia operazione trasparenza nei confronti della sua clientela e in particolare della merce fornendo addirittura quotidianamente tutte le informazioni operative sulle misure anti emergenza e sulle loro tempistiche».

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