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Digitalizzazione in porto, l’esperimento di Livorno

Livorno - Sensori su mezzi e infrastrutture per migliorare sicurezza ed efficienza. I finanziamenti arrivano dall’Europa.

Livorno - Un innovativo modo di controllare la mobilità attraverso sensori posti sui veicoli e sulle infrastrutture. Una settimana di sperimentazioni tecnologiche sul porto di Livorno, con decine di installazioni allestite da imprese di caratura mondiale e una giornata di convegni e dimostrazioni sul campo organizzata per venerdì 19, a conclusione delle attività tecniche che permettono di integrare dispositivi di bordo veicolo, unità di bordo strada, sale radio, sistemi informativi, e abilitare la guida automatica attraverso le tecnologie ICT.

«Dopo aver ospitato, tra il 9 e il 17 novembre del 2016, la prima sperimentazione europea sulla interoperabilità dei sistemi intelligenti di trasporto (gli ETSI Plugtest), lo scalo labronico è stato infatti individuato dall’Unione Europea come sito nazionale di sperimentazione dei nuovi servizi di guida intelligente» scrive l’Authority in una nota. L’obiettivo è chiaro: mettere in rete ogni tipo di automobile e mezzo pesante collegandolo alle infrastrutture portuali e viarie della Regione Toscana. L’iniziativa, organizzata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale con il sostegno della Regione Toscana e il coordinamento dell’European Road Transport Telematics Implementation Co-ordination Organisation (ERTICO), è parte integrante di AUTOPILOT, uno dei cinque progetti finanziati dalla Commissione Europea attraverso la call 2016 di Horizon 2020 per la realizzazione di siti sperimentali di larga scala (Large Scale Pilots) abilitanti per l’Internet of Things.

Al progetto partecipano 47 partner del calibro di NEC, IBM, Huawei, VEDECOM, Continental, TNO, T-Systems, etc. Come beneficiari italiani partecipano il CNIT, che ricopre il ruolo di test site leader; AVR, l’azienda delegata alle operazioni sulla FiPiLi e TIM, che offre la piattaforma digitale per l’aggregazione, la pubblicazione e la storicizzazione dei dati. Si sono inoltre aggiunti l’Istituto Mario Boella di Torino, il Centro di Ricerche FIAT (CRF) che fornirà i veicoli autonomi e THALES che si occuperà di aspetti legati alla sicurezza delle piattaforme digitali e dei dati.

Il 19 ottobre verranno presentati i risultati del progetto al mondo portuale, agli enti pubblici e privati impegnati nella regolamentazione della guida autonoma nei sistemi di larga scala (città, stazioni, porti, etc.).

L’evento sarà ospitato presso la Stazione delle Crociere nel complesso del terminal passeggeri del Porto di Livorno. Nella zona del check-in sarà allestita uno spazio per la conferenza e uno spazio per i gruppi di lavoro e le dimostrazioni in remoto.

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