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Holland America e Oceania Cruises danno fiducia alla Turchia / FOCUS

Trieste - Oceania Cruises, upper-premium brand del gruppo Norwegian Cruise Line Holdings, ha presentato la stagione crocieristica 2020 in Europa.

Trieste - Oceania Cruises, upper-premium brand del gruppo Norwegian Cruise Line Holdings, ha presentato la stagione crocieristica 2020 in Europa. Guardando la nuova programmazione spicca una nuova “apertura di credito” nei confronti della Turchia. Dopo due crociere di prova programmate per il 2019, tra due stagioni saranno ben 10 i viaggi targati Oceania che toccheranno i porti turchi di Antalya, Istanbul e Kusadasi. Quest’ultima destinazione sarà quella che beneficerà di più di questa decisione visto che sarà scalata in tutte le crociere, sia 2019 che 2020.

Una vera boccata di ossigeno per la “porta di Efeso”, la cui economia basata principalmente sul turismo crocieristico era collassata dopo la fuga di tutte le compagnie dalla Turchia. Kusadasi, destinazione meramente turistica, è ritenuta evidentemente approdo ben più sicuro delle grandi città turche come ad esempio Istanbul. Quest’ultima vedrà soltanto 5 toccate di navi di Oceania, tutte in regime di transito: meglio di niente anche se chissà quanto tempo ci vorrà prima che l’antica Costantinopoli torni meta fissa dei maggiori players del Mediterraneo, cioè Costa Crociere ed Msc Crociere.
Bisogna dire che Istanbul, città d’arte popolare in tutto il mondo, ha risentito di meno della perdita delle crociere perché è riuscita a mantenere un discreto flusso turistico, almeno a livello nazionale. Comunque il marchio che sembra credere di più nella ritrovata stabilità politica della Turchia è Holland America Line, brand premium di Carnival Corporation & Plc.: nella sua programmazione 2019-20 ha ben 80 viaggi disponibili che toccheranno il paese governato da Erdogan. Saranno cinque le navi impegnate in queste crociere, la Koningsdam, la Nieuw Amsterdam, la Nieuw Statendam, la Veendam ed infine la Zuiderdam.
Ricordiamo che Holland America nel suo catalogo propone crociere combinabili di più tratte, quindi non saranno effettivamente 80 crociere differenti a toccare la Turchia, per cui parliamo solo di proposte di viaggio. Inoltre è interessante notare che all’interno della galassia Carnival Corporation questo sia l’unico brand che include la Turchia nella sua programmazione. Ciò farebbe pensare che le unità di crisi delle compagnie del gruppo di Arison lavorano in maniera abbastanza autonoma giudicando singolarmente la sicurezza di una destinazione o meno.

Un’altra compagnia che ha un discreto piano per la Turchia è Regent Seven Seas Cruises, brand luxury sempre del gruppo NCLH. Quest’ultima ha in programma con la sua prossima ammiraglia, la Seven Seas Splendor (attualmente in costruzione nello stabilimento Fincantieri di Ancona), una crociera con sbarco ad Istanbul e la successiva con imbarco nella stessa città nel 2020. Sempre nello stesso anno con la più piccola Seven Seas Voyager sono state programmate due crociere con le medesime soluzioni di imbarco/sbarco. Sarà una bella prova per Istanbul per dimostrare la sua ritrovata validità come home port.

Infine concludiamo con Pullmantur Cruceros, della galassia Royal Caribbean: quest’ultima per la stagione estiva 2019 ha programmato 18 crociere con la piccola Horizon con home port il porto del Pireo nel cui itinerario è presente la città turca di Marmaris. Quest’ultima è una cittadina balneare situata nell’Anatolia che aveva provato a spiccare il volo come porto crocieristico, tentativo poi abortito a causa dell’instabilità interna turca.
Ora le compagnie stanno studiando gli itinerari 2021, quello potrebbe essere l’anno definitivo della ripresa turca se non ci saranno altri stravolgimenti politici in riva al Bosforo.

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