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Incidente Msc, recuperati 21 container su 250

Genova - A una settimana dall’incidente della Msc “Zoe” resta ancora molto da fare. Degli oltre 250 container precipitati in mare al largo dell’Olanda, ne sono stati recuperati 21. Gli altri sono affondati con il loro carico

Genova - A una settimana dall’incidente della Msc “Zoe” resta ancora molto da fare. Degli oltre 250 container precipitati in mare al largo dell’Olanda, ne sono stati recuperati 21. Gli altri sono affondati con il loro carico. Due di questi contenevano tonnellate di batterie agli ioni di litio e di perossido organico, un acido usato nella produzione di detergenti e disinfettanti. Nell’isola olandese di Schiermonnikog, al confine con la Germania e a poche miglia dal luogo dell’incidente, il sindaco Ineke van Gent ha parlato di «disastro ambientale» e ha invocato lo stato di emergenza.

«L’operazione di pulizia procede a un ritmo senza precedenti», ha assicurato ieri la compagnia di navigazione Msc. «Abbiamo risposto il più velocemente possibile affidando immediatamente l’incarico ad Ardent Global...L’impiego di mezzi 4x4, trattori e altri strumenti come gli aspiratori per ripulire le spiagge, ci ha permesso di raccogliere in una settimana 1.220 tonnellate di rifiuti».

Il ministero della Difesa olandese ha inviato 100 truppe per ripulire il mare e le spiagge dai rifiuti dopo che il 2 gennaio la Msc “Zoe”, colpita da una violenta tempesta, ha rovesciato parte del suo carico. Era in viaggio da Anversa al porto tedesco di Bremerhaven. Msc ha garantito che coprirà tutti i costi necessari al recupero del materiale e ha affidato il compito alla Ardent Global, società americana erede della Titan Salvage famosa in Italia per avere recuperato, insieme alla romagnola Micoperi, il relitto della “Costa Concordia”.

Ardent sta gestendo le operazioni con una serie di mezzi speciali, come diverse imbarcazioni attrezzate con sonar e con benne idrauliche bivalve per raccogliere in mare aperto e trasportare i container e i loro resti. «Queste operazioni sono concentrate lungo la costa olandese e tedesca, in particolare di fronte alle isole dell’arcipelago delle Frisone, come Vlieland, Terschelling, Ameland e Schiermonnikoog», scrive Msc in una nota. Sui contenuti tossici, ioni di litio e perossido organico, la compagnia di navigazione ha dato l’indicazione, a tutti i volontari impegnati nel recupero, di «prestare la massima cautela ...in particolare verso quelle confezioni o quei container con l’indicazione di merce infiammabile o pericolosa» ma ha subito precisato che «non risulta al momento nessun danno provocato da questi materiali trasportati».

Incidenti di questa portata sono rari. Secondo il World Shipping Council, che rappresenta l’80% del settore, tra il 2014 e il 2016 i container dispersi in mare sono stati in media 612 all’anno. Considerando anche gli “eventi catastrofici”, però, la media annua sale a 1.390. Per “evento catastrofico” il World Shipping Council intende la perdita in un solo incidente di almeno 50 container. Rientrano a pieno titolo nella categoria la tragedia della portacontainer El Faro nel 2015, con 391 container e 33 membri dell’equipaggio, nessuno dei quali sopravvissuto, e il caso della Msc “Zoe” di una settimana fa.

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