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Geraci: «Non svendiamo i porti alla Cina»

Genova - Il sottosegretario allo Sviluppo: «La Cina non ha bisogno dell’Italia, è già presente nei porti in Israele, Egitto, Rotterdam, Valencia, Marsiglia, Pireo».

Genova - Sui porti stiamo attenti al problema, non vendiamo quello che abbiamo ma diamo la possibilità ad alcune società cinesi che investono nel settore di mettere del capitale per costruire, ad esempio, un nuovo molo o sviluppare nuova capacità». Lo ha detto il sottosegretario allo Sviluppo, Michele Geraci, in un’intervista postata sul suo account Facebook, in vista dell’intesa per la nuova Via della Seta cinese. «Non stiamo entrando in una cosa nuova ma recuperando il tempo perduto: la Cina lo ha già fatto in Israele, Egitto, Rotterdam, Marsiglia o Pireo».

«La Cina non ha bisogno dell’Italia, è già presente nei porti in Israele, Egitto, Rotterdam, Valencia, Marsiglia, Pireo. È in molti paesi, tranne in Italia se si esclude una piccola partecipazione in Liguria. Non stiamo entrando in una cosa nuova ma recuperando il tempo perduto», ha ribadito Geraci sottolineando che si tratta per l’Italia di «un’opportunità e un mercato che fino ad ora non abbiamo ben sfruttato».

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