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Genova guadagnerà quasi 9 milioni di euro in più dall’accordo con i cinesi

Genova - È il calcolo dell’Authority sulle maggiori entrate che arriveranno con le infrastrutture comprese nell’intesa con Cccc.

Genova - L’accordo di collaborazione tra l’Autorità di sistema portuale e il colosso cinese delle costruzioni Cccc riguarda interventi per lo sviluppo dello scalo, anche in seguito al crollo del ponte Morandi, confermando quanto anticipato dal MediTelegraph nei giorni scorsi.

Il programma prevede il progetto della nuova diga, un’opera da un miliardo, che rappresenta una delle due iniziative italiane inserite fra i progetti strategici della Ee-China Connectivity Platform, per rafforzare le connessioni di trasporto tra Europa ed Asia e aumentare la competitività del sistema portuale che opera al servizio dell’economia del Nord Italia. Il programma di investimenti pubblici prevede, tra l’altro, il miglioramento dell’accessibilità via mare (prima fase della nuova diga foranea) e di ultimo miglio stradale e ferroviario (per circa 160 milioni di euro) nel bacino portuale di Sampierdarena. Un altro punto è il cosiddetto ribaltamento a mare dello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente, cantiere attualmente diviso dalla ferrovia, per aumentare gli spazi del bacino. Questo punto è finalizzato allo sviluppo delle attività di costruzione e riparazione navale, che conta a Genova circa 7.000 unità, di cui oltre la metà concentrate nel polo industriale di Fincantieri: adeguare il cantiere è funzionale alla forte crescita delle dimensioni delle navi.

L’incremento di traffico potrà generare entrate per circa 20 milioni di euro annui rispetto ai 11,5 milioni annui del 2018 quale effetto della crescita delle tasse sulle merci e di quella di ancoraggio connessa alle dimensioni della nave.

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