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D’Agostino: «Le compagnie hanno compreso che Trieste è centrale»

Genova - Il numero uno del porto adriatico: «A Monaco presenteremo i nuovi treni».

Genova - «In questo momento a Trieste c’è la nave più grande mai entrata in Adriatico, la Maersk Hamburg, che sta caricando. Questo significa che le compagnie in qualche modo rispondono a quella che è la visione, cioè che Trieste acquisisce centralità. Viene visto a livello globale come un luogo importante quindi le compagnie mettono navi più grandi, concentrano i treni e tutto il resto». Lo ha affermato il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale, Zeno D’Agostino, in occasione di un incontro a Trieste, sulle opportunità di sviluppo per la città. A inizio giugno, ha ricordato D’Agostino, «andremo in fiera a Monaco con nuovi treni da presentare». «Probabilmente presenteremo un treno che va oltre Monaco e quindi cominceremo in qualche modo ad aggredire il mercato di Amburgo sui container». La «portualità italiana comincia a dire la sua anche nei confronti della portualità nordeuropea». La Cina, ha quindi osservato l’ex Direttore generale di Generali China Renzo Isler «ha già deciso che Trieste deve essere il terminale della Via della Seta, tutto il resto dipende da noi»; «hanno bisogno di avere uno sfogo marittimo centrale all’Europa. Quando hanno comprato il Pireo si sono resi conto che non avevano fatto l’investimento giusto perché, nonostante il porto importante e ben attrezzato, le linee su ruota e rotaia sono lontane dal centro dell’Europa. Per questioni di profondità e infrastrutture, il porto di Trieste è il naturale sbocco. Ora dipende solo da noi, io vedo grosse opportunità per la città e per l’indotto» regionale e dei territori limitrofi.

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