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Lng, Franchi: «Crescita forte del gas in Italia»

Genova - Il presidente di Assogasliquidi: «Bisogna sostenere lo sviluppo della filiera».

Bisogna sostenere lo sviluppo del Lng e incoraggiare le imprese che investono in questa fonte pulita dalle grandi potenzialità. È il messaggio lanciato da Francesco Franchi, presidente di Assogasliquidi, l’associazione di Federchimica che rappresenta il settore dei gas liquidi, intervenuto a Conferenza Lng, l’appuntamento internazionale in corso a Napoli oggi e domani. «Assogasliquidi sostiene Conferenza Lng, partecipando anche quest’anno ai lavori, e tutte le iniziative volte a promuovere lo sviluppo di questa fonte pulita, specie nel settore del trasporto stradale pesante e marittimo», ha dichiarato Franchi. «Stiamo collaborando con le istituzioni competenti per realizzare quanto necessario, dal punto di vista tecnico e normativo, per avere uno sviluppo pieno delle infrastrutture di approvvigionamento e distribuzione di Lng».

«La conferenza si colloca in un momento molto importante a livello nazionale, dove si stanno delineando gli scenari di medio periodo del settore energetico italiano. Un ruolo fondamentale in questi scenari è stato attribuito al Lng. Questa fonte - oltre ad esser stata indicata dalla Commissione europea, nella direttiva Dafi sui carburanti alternativi, tra quelle sulle quali puntare per uno sviluppo sostenibile – ha trovato uno spazio importante anche nel Piano Nazionale integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), presentato dal Governo italiano lo scorso marzo e che sarà approvato entro l’anno» come spiega l’associazione in una nota«. Assogasliquidi ha presentato le sue osservazioni al Piano, lanciando anche delle proposte volte a favorire lo sviluppo del GNL nei suoi vari utilizzi. Tra le misure proposte, per il settore del trasporto pesante, l’introduzione di misure di premialità per l’utilizzo di mezzi pesanti alimentati a Lng e la conferma degli incentivi per l’acquisto di mezzi alimentati a Lng. Per il trasporto marittimo, la defiscalizzazione per la costruzione di depositi e/o distributori di Lng nei porti e tariffe portuali che agevolino l’utilizzo di mezzi marittimi a Lng; l’adozione di procedure specifiche e uniformi per tutti i porti per il bunkeraggio a mezzo Lng,la previsione di provvedimenti premianti per le flotte navali alimentate a Lng e la realizzazione di unità navali adeguate ai servizi di Small Scale e per il rifornimento ship to ship.

Per le reti isolate a Lng, secondo Assogasliquidi servirebbe un quadro regolatorio e tariffario ad hoc, che tenga conto delle specificità della catena logistica del Lng e dei relativi costi di investimento; per gli usi industriali di Lng, bisognerebbe estendere quanto previsto dal PNIEC per la Sardegna anche all’impiego del Lng negli usi industriali off-grid a tutto il resto del continente. «Si tratta di una fonte che per le sue proprietà ecologiche può dare un forte aiuto all’Italia per raggiungere gli obiettivi europei di riduzione dell’inquinamento atmosferico» ha spiegato Franchi, che ha anche illustrato l’andamento del settore: «L’Lng sta conoscendo una crescita forte, a dimostrazione che si tratta di un comparto emergente: nel 2018 i consumi sono aumentati del 56% e, a dimostrazione del grande interesse delle imprese, c’è stato un forte sviluppo della rete di distribuzione di Lng come carburante per il trasporto pesante e per le utenze industriali off grid, con le stazioni di servizio che sono più che raddoppiate in un anno. Lo scorso anno, inoltre, è stato inaugurato il primo cantiere per un deposito di Small Scale Lng in Sardegna e stanno andando avanti gli iter autorizzativi per le altre infrastrutture». «Dobbiamo proseguire su questa strada e cogliere tutte le opportunità, ambientali e di sviluppo, legate a questa fonte energetica pulita» ha concluso il numero 1 di Assogasliquidi

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