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Apm svela il piano assunzioni del terminal di Vado

Genova - A regime, spiega l’azienda, ci saranno 401 nuovi posti di lavoro.

Genova - Il terminal container di Apm Terminals, la cui costruzione è arrivata all’85% e che entrerà in servizio il 12 dicembre prossimo, «è destinato a generare un numero di posti di lavoro molto rilevante e, a medio-lungo termine, aprirà anche ulteriori scenari positivi sul fronte occupazionale» scrive l’azienda in una nota.

«Tutto ciò avverrà anche grazie ad un’evoluzione della partnership con ZPMC, la società che fornisce ad APM Terminals i mezzi di sollevamento che verranno impiegati sulla piattaforma, curandone anche la manutenzione».

Ecco i dettagli del piano di assunzioni e degli accordi per l’occupazione firmati nei mesi scorsi. Attualmente il terminal impiega direttamente 77 persone (234 se si includono i 157 lavoratori della controllata Reefer Terminal Spa), sulla piattaforma ZPMC Italia ne impiega altri 18.

ALL’APERTURA DEL TERMINAL (dicembre 2019)

A fine anno i lavoratori di APM Terminals e ZPMC Italia saliranno a 267 «un numero che va anche oltre i 237 che erano previsti dall’accordo quadro sull’occupazione siglato a dicembre 2018». Inizialmente solo una parte della banchina e dei piazzali del nuovo terminal sarà disponibile.

DAL 2020 IN AVANTI

Lo scenario sopra descritto è destinato a cambiare nel 2020, quando il completamento dei lavori sulla banchina renderà il terminal pienamente operativo. Anche l’occupazione perciò andrà crescendo: «Andando nel dettaglio, i lavoratori complessivamente impiegati dalle due aziende saranno 277 nella prima metà dell’anno e 309 nella seconda. Saranno infine 401 i lavoratori impiegati a Vado da APM Terminals e ZPMC Italia quando il terminal funzionerà a pieno regime. In questo contesto la scelta strategica da parte di APM Terminals è stata di affidare a ZPMC Italia la totalità delle attività di manutenzione dei mezzi di movimentazione, che necessitano di controlli ed assistenza continue».

Saranno tre i tipi di gru che opereranno nel terminal di Vado:

- Gru “a cavaliere” (straddle carrier) destinate alla movimentazione orizzontale dei contenitori, dalla banchina del porto al piazzale e viceversa, manovrate da operatori a bordo.

- Gru “di piazzale” (ARMG), destinate alla movimentazione dei contenitori all’interno del piazzale, manovrate da operatori “da remoto”, da una sala di controllo.

- Gru “di banchina” (ship to shore), destinate al carico e allo scarico dei contenitori dalla nave alla banchina del porto e viceversa, manovrate da operatori a bordo. Gru di piazzale e di banchina sono fornite da ZPMC, casa madre di ZPMC Italia.

«Siamo molto lieti di aver perfezionato questi accordi con ZPMC Italia e averli condivisi con le organizzazioni sindacali. Rispettiamo così gli impegni presi negli anni, creando ulteriori nuove opportunità per il territorio» ha dichiarato il managing director di APM Terminals Vado Ligure Spa, Paolo Cornetto.

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