SERVICES

Carnival punta sul Gnl: «Per noi è il futuro»

Genova - Porcellacchia: «Per noi non si tratta di un’energia di transizione, per noi il Gnl riguarda il futuro».

Genova - Nel settore energetico, sono molti gli esperti che definiscono il gas naturale liquefatto come un’energia di transizione: un combustibile fossile meno inquinante (abbatte non solo le emissioni di zolfo, ma anche particolato e ossidi di azoto) ma destinato a essere presto rimpiazzato con fonti di energia più innovative: «Non sono d’accordo - dice però Franco Porcellacchia, vice presidente di Carnival Corporation, il principale gruppo crocieristico mondiale -. Dal nostro punto di vista non si tratta di un’energia di transizione, per noi il Gnl riguarda il futuro: Carnival ha in flotta 105 navi, più 21 in costruzione da qui al 2025. Di queste, ne abbiamo ordinate 10 alimentate a gas: ad affiancare la “AidaNova” già operativa dallo scorso anno, a novembre arriverà la “Costa Smeralda” e poi le altre consegne nei prossimi anni. Sotto il profilo della costruzione delle navi, operiamo su due piattaforme differenti, perché facciamo costruire le unità a gas da un cantiere tedesco e più recentemente da Fincantieri. Sotto il profilo dell’approvvigionamento - dice Porcellacchia - non è necessario che ogni porto abbia un punto di rifornimento gas, perché una fornitura può durare fino a 15 giorni, e apposite bettoline possono sempre trasportare il gas dove sia necessario. Anche se è chiaro che più corto è il loro viaggio, più è conveniente l’approvvigionamento». Una parola sugli scrubber: «Le torri di lavaggio sono la tecnologia del presente, e su cui lavoriamo da anni: l’acqua scaricata è continuamente misurata, i valori sempre molto al di sotto dei limiti previsti».

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››