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Conftrasporto: «Inaccettabile il modo di fare politica di Toninelli»

Roma - «Non bastavano le infelici uscite sul tunnel del Brennero e il sul traforo della Tav. Ora Toninelli si avventura in improbabili accostamenti tra Venezia e la tragedia di Seveso del ‘76».

Roma - «Questo modo di far politica non è più accettabile. Se si mettono insieme temi come la Tav, la Gronda di Genova, le grandi navi a Venezia, il blocco di questi giorni al Brennero e l’(in)efficienza degli uffici della motorizzazione sulle revisioni dei mezzi pesanti, si potrebbe parlare di un ministro più assente che presente. Anzi, “desaparecido”». Lo afferma il vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto Paolo Uggè in una nota.

«Non bastavano le infelici uscite sul tunnel del Brennero e il sul traforo della Tav. Ora Toninelli si avventura in improbabili accostamenti tra Venezia e la tragedia di Seveso del ‘76», prosegue Uggè, che in generale rileva «mancati interventi, con ricadute importanti sia sull’economia che sulla sicurezza». Sulla lentezza delle motorizzazioni civili sul fronte delle revisioni dei mezzi pesanti, Uggè si chiede: «Chi ripaga i danni per i contratti persi? È vero che la Camera sta discutendo in Commissione la possibilità di estendere alle officine private questa mansione, ma sono mesi che Conftrasporto denuncia l’insostenibilità della situazione e la necessità di un intervento d’urgenza». «E il contingentamento dei Tir al Brennero, che ostacola la libera circolazione delle merci? Toninelli è intervenuto sulla Commissaria europea, ma non ha cavato un ragno dal buco - ricorda Uggè - Il ministro dei trasporti tedesco, invece, in questi giorni ha ribadito con fermezza «l’inaccettabilità di una massiccia interruzione decisa dal Tirolo chiedendo al governo austriaco di intervenire immediatamente».

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