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Il Pd contro Toninelli: «Porti italiani senza guida»

Genova - Morassut: «Non vorremmo che la deregolamentazione e l’abbandono in atto fossero funzionali ad aprire la strada ad un regime parzialmente privatizzato del sistema».

Genova - «Il PD chiederà al ministro Toninelli di riferire agli organi parlamentari competenti su alcune questioni inerenti la situazione del sistema portuale italiano. Il settore marittimo appare in questo momento senza una guida».

Lo scrive in una nota il responsabile infrastrutture del Pd, Roberto Morassut. «Da tempo - spiega Morassut - le associazioni del cluster e le organizzazioni sindacali chiedono invano al Ministro un segnale di interesse su molteplici criticità: dalla situazione occupazionale causata dall’abbandono dell’operatore nel terminal container di Cagliari, alla situazione di Venezia e del transito in laguna delle grandi navi, alla situazione dei lavoratori iscritti alle agenzie del Lavoro di Taranto e Gioia Tauro, alla situazione generale del porto di Genova dopo il crollo del Ponte Morandi».

«Ci domandiamo perché - continua l’esponente dem - il Ministro non affronti queste emergenze, non utilizzi gli strumenti di governo che la legge gli offre, non emani i regolamenti previsti dalla legge e non provveda al potenziamento della Direzione generale del Ministero deputata alle funzioni di controllo e vigilanza delle Autorità».

«Non vorremmo - conclude Morassut - che la deregolamentazione e l’abbandono in atto fossero funzionali ad aprire la strada ad un regime parzialmente privatizzato del sistema. Il PD intende aprire un confronto con tutti i protagonisti del settore marittimo e portuale per chiedere conto al Governo della sua inerzia».

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