SERVICES

One, a Genova la prima nave della flotta magenta

Genova - Quando è arrivata, è stato impossibile non notarla. La One “Blue Jay” è la prima portacontainer color magenta a scalare il porto di Genova. La nave da 14 mila teu e 360 metri di lunghezza, è salpata dall’Asia e adesso è sulla banchina di Pra’, al terminal Psa

Genova - Quando è arrivata, è stato impossibile non notarla. La One “Blue Jay” è la prima portacontainer color magenta a scalare il porto di Genova. La nave da 14 mila teu e 360 metri di lunghezza, è salpata dall’Asia e adesso è sulla banchina di Pra’, al terminal di Psa, simbolo dell’espansione giapponese sotto la Lanterna.

One è la compagnia di Tokyo (ma con sede a Singapore), nata dalla fusione dei tre principali carrier del Sol Levante (Nyk, Mol e “K” Line), che nel capoluogo ligure è presente con quattro servizi: «Due sono link con l’Asia, uno con il Nord America e l’ultimo è un collegamento feeder nel Mediterraneo, in collaborazione con Hapag- Lloyd» spiega Angelo Chiarlo, l’uomo alla guida degli uffici genovesi dell’armatore giapponese.

Dopo mesi di sofferenza determinati dal mercato container non positivo a livello globale e dall’assestamento a seguito della nascita della compagnia, poco più di un anno fa, «il mese di giugno ha visto finalmente tutte le quattro le settimane con il segno positivo nel bilancio tra costi e fatturato - spiega ancora il manager -. Un risultato straordinario se contiamo che le rotte tra Far East e Italia perdono ancora soldi e volumi, ma le navi dirette al Nord America offrono invece risultati solidi». Gli Stati Uniti hanno dovuto virare su altri mercati, dopo la guerra commerciale con la Cina, ed è l’Europa ad approfittarne, almeno in questa fase: «Invece le rotte per l’Asia continuano a essere negative - analizza Chiarlo - e prevediamo che questa crisi dei volumi, rimarrà anche nel medio periodo». I numeri rimangono comunque soddisfacenti e le performance dell’Italia, rispetto agli altri uffici, sono superiori: «Noi competiamo sulla qualità, non sulla quantità» spiega Roberto Giovannetti, il customer service manager, mentre traccia la mappa dei servizi della compagnia. «Con la nuova rotta per l’India, che è stata appena annunciata, portiamo a cinque i servizi sul capoluogo ligure - dice Chiarlo -. Il link con trasbordo a Damietta garantisce l’espansione della nostra offerta».

L’alleanza con Hapag- Lloyd consente globalmente un risparmio di 20 milioni di dollari sui costi dei servizi feeder, ma adesso i carrier stanno cercando di capire quali mosse introdurre sulla Asia-Europa: «La peak season è in ritardo e meno intensa degli anni scorsi». Intanto anche l’Italia si sta trasformando e i concorrenti come Msc si stanno espandendo anche a terra: «L’azienda di Ginevra sa quello che fa e la mossa imprenditoriale è simbolo di una politica efficace». Sul lato terra, anche One sta investendo «perché è la nostra sfida. Vorremmo fare di più, con maggiori volumi, ma alla Spezia ad esempio, stiamo andando bene grazie al pre-clearing». Poco tempo fa la compagnia ha presentato le prime tre motrici stradali color magenta: «È stato il simbolo del focus della compagnia nel settore della logistica e del trasporto terrestre » spiega Chiarlo.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››