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Comunità locali in rivolta, il mega porto cinese non si fa più

Genova - Il terminal avrebbe dovuto accogliere 500 navi da pesca. Decisive le proteste dei residenti e degli ambientalisti.

Genova - Shandong BaoMa Fisheries Group ha abbandonato il mega progetto per la realizzazione di un porto a Montevideo, in Uruguay. Il piano del valore di oltre 200 milioni di dollari, prevedeva un terminal dedicato alla pesca e un magazzino con annessa free trade zone, in grado di accomodare sino a 500 navi. Le proteste della comunità locale e degli ambientalisti hanno giocato un ruolo importante, come hanno ammesso gli stessi manager del colosso cinese, mentre un aspetto legale sulla destinazione d’uso dell’area scelta per il nuovo porto, ha fornito al governo il pretesto per bloccare l’investimento. Ora i cinesi cercheranno un’alternativa per riuscire a rifornire di pesce il mercato interno.

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