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L’Inps chiede la restituzione dei soldi ai portuali di Gioia Tauro

Genova - Secondo l’Inps i portuali, dopo le sentenze e le riassunzioni, non avrebbero avuto diritto alla percezione dell’Ima (Indennità di mancato avviamento), erogata dall’Agenzia del lavoro attraverso lo stesso istituto di previdenza.

Genova - L’Inps ha inviato ai portuali di Gioia Tauro licenziati e poi riassunti in base alle sentenze emesse dal Tribunale di Palmi una missiva con la quale chiede loro la restituzione di quasi ventimila euro. Si tratta di somme che, secondo l’istituto di previdenza, sarebbero state percepite indebitamente dal primo agosto del 2017 al 30 novembre 2018 come cassa integrazione straordinaria. Una restituzione che dovrà avvenire tassativamente entro il 19 settembre prossimo, versando la somma interamente oppure rateizzandola. Secondo l’Inps i portuali, dopo le sentenze e le riassunzioni, non avrebbero avuto diritto alla percezione dell’Ima (Indennità di mancato avviamento), erogata dall’Agenzia del lavoro attraverso lo stesso istituto di previdenza, proprio perché le sentenze hanno annullato, di fatto, i licenziamenti. L’Inps ha anche comunicato che eventuali ricorsi dovranno essere presentati entro 90 giorni dal ricevimento della richiesta di restituzione delle somme.

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