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Le megaships fanno litigare Rotterdam e Amburgo / VIDEO

Genova - Rotterdam è pronta a ricevere le portacontainer da 30mila teu. Amburgo: “Fermiamo i giganti del mare”.

Genova - Rotterdam è pronta a ricevere le portacontainer da 30mila teu. Il porto accoglie la proposta degli armatori che pianificano di superare l’attuale record di 23.800 teu, detenuto dalla Msc Gülsün, progettando navi container con una capacità di 30mila teu. Il dibattito sulle mega-navi – e di conseguenza il confronto tra porti - si è acceso in occasione del primo viaggio della Msc Gülsün, attuale detentrice del record in termini capacità di trasporto. La nave ha toccato i porti del nord Europa, nel corso del suo viaggio inaugurale per conto della “2M Alliance – Silk Service di Msc e Ae10 Service di Maersk”. Msc Gülsün è la prima nave al mondo in grado di trasportare container in file da 24. L’unità della Mediterranean Shipping Company si è guadagnata il primato a livello mondiale superando la precedente detentrice del record, la “Hong Kong” della Oocl (Orient Overseas Container), unità con due anni di anzianità al suo attivo e con una capacità pari a 21.413 teu. La Msc Gülsün – 232.618 tonnellate di stazza lorda e 197.500 tonnellate di portata lorda – è giunta a Rotterdam dopo aver effettuato scalo in altri porti europei quali Algeciras, Bremerhaven, Danzica e di nuovo Bremerhaven. Dopo Rotterdam la nave ha lasciato l’Europa e si è diretta verso il porto di Tanjung Palepas, in Malesia.

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La posizione di Rotterdam nei confronti dell’avvento delle mega-navi risalta in modo particolare perché si oppone diametralmente a quella di un altro porto europeo di grande rilievo, Amburgo. Il porto tedesco, infatti, la pensa diversamente: “È assolutamente necessario che l’Europa ponga un freno alla crescita smisurata delle navi – ha dichiarato Gunther Bonz, rappresentante di Eurogate Cth Hamburg e presidente della Hamburg Port Employers’ Association oltre che di Feport, dopo aver appreso la volontà degli armatori di costruire unità da 30mila teu – Tutto ha un limite e pensiamo che la questione vada affrontata al più presto nelle sedi appropriate”. Il porto di Rotterdam non condivide affatto questo punto di vista, come è stato chiarito in occasione della prima toccata della Msc Gülsün presso l’Apm Terminal Maasvlakte II, lo scorso 3 settembre, e difende a spada tratta la posizione degli armatori. Diversi anni fa alcuni accademici olandesi molto vicini alla realtà portuale avevano dichiarato che le cosiddette unità “Malaccamax” - ovvero quelle navi le cui dimensioni permettono solamente il passaggio attraverso lo Stretto di Malacca, l’unico con fondali di una misura idonea a consentire il passaggio delle navi - avrebbero conferito grandi benefici ai porti di Rotterdam e di Singapore che erano i soli a poterle gestire. L’avvento di navi sempre più grandi, quindi, favorirebbe solo i porti in grado di operare con queste unità, che vedrebbero crescere il loro business in modo esponenziale potendo accrescere ulteriormente il livello del servizio offerto. Tutto questo avverrebbe a discapito dei porti “minori”, che non dispongono – almeno per il momento – di strutture adeguate al ricevimento e all’accoglienza di navi di grande stazza e grande capacità. In linea con questo ragionamento e con lo sguardo attento allo sviluppo futuro del porto, la Port Authority di Rotterdam è pienamente convinta di poter, fin da subito, gestire facilmente unità con una capacità di 30mila teu, senza dover effettuare “aggiustamenti” di alcun tipo alle infrastrutture portuali in termini di profondità dei fondali e di ampiezza delle banchine.

“Il punto fondamentale è che i nostri competitor non dispongono delle stesse infrastrutture e non potrebbero mai offrire alle mega-navi del futuro lo stesso servizio a 360 gradi che garantirebbe il porto di Rotterdam “ ha dichiarato la stessa Autorità Portuale in occasione del maiden call della Msc Gülsün. “Le economie di scala sono una buona cosa per noi – spiega Hans Nagtegaal, container manager della Port Authority – Il nostro punto di forza è che tutte le nostre strutture sono perfettamente in grado di gestire queste tipologie di navi”.

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