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Nautica, Ferretti pronto ad una nuova acquisizione all’estero

Genova - Galassi svela i piani futuri: «Dalla quotazione 100 milioni per continuare a crescere». E sul Salone di Genova: «I nostri clienti non vengono in queste date, preferiscono Cannes».

Genova - Le “Ferrari del mare” ci riprovano: Ferretti torna in Borsa dopo 16 anni. «Nel frattempo è cambiato il mondo e siamo cambiati noi: ci presentiamo al mercato senza un euro di debito, in crescita e pronti ad investire ancora» racconta al Secolo XIX / The MediTelegraph Alberto Galassi, ceo del gruppo della nautica che costruisce gli yacht più lussuosi del mercato. L’operazione che porta le barche a Piazza Affari serve per raccogliere 100 milioni «che ci consentiranno di dare ulteriore slancio ai nostri piani di espansione» racconta il numero uno del gruppo. In programma c’è una mossa ulteriore e Galassi annuncia: «A breve, nei prossimi mesi, effettueremo un’acquisizione all’estero».

L’operazione

L’obiettivo del gruppo è avviare le negoziazioni entro la fine del prossimo ottobre. La quotazione avverrà sia con l’emissione di nuove azioni, attraverso le quali la società punta a raccogliere i 100 milioni di euro del piano di crescita e sviluppo, sia con la vendita di azioni da parte degli azionisti esistenti. «Accanto ai due azionisti storici (Weichai e Ferrari, ndr), il flottante sarà compreso in una quota tra il 35 e il 40%» spiega Galassi. Il gruppo ha appena completato un’iniezione di capitale da 250 milioni di euro, quando all’inizio di settembre il gruppo Weichai (che resterà azionista di maggioranza) ha convertito un finanziamento soci di circa 212 milioni di euro. Allo stesso tempo, Piero Ferrari - attraverso F Investments - e Adtech Advanced Technologies si sono impegnati ad investire 40 milioni di euro complessivi (di cui 25 milioni di euro già versati da Adtech Advanced Technologies) attraverso un aumento di capitale pre-ipo. «Gli azionisti hanno sempre sostenuto il gruppo, anche nei momenti meno brillanti». Ma ora il clima è positivo: il 2018 si è chiuso bene e nel primo semestre del 2019, la società guidata da Galassi ha registrato ricavi per 332 milioni di euro e un ebitda adjusted di 30 milioni di euro, con un aumento rispettivamente dell’11% e del 26% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. «Vogliamo crescere ancora, diversificando: puntiamo sulla security, sui pattugliatori che hanno un buon mercato e ci dedicheremo a Wally, l’ultimo marchio acquisito». Galassi spiega i numeri positivi anche con la potenza di fuoco che il gruppo può vantare, con 8 brand, tra cui lo storico marchio Riva: «Abbiamo un portafoglio di 43 modelli che vanno da agili 30 piedi, fino a imponenti yacht semi-dislocanti di 42 metri, oltre alla capacità di costruire yacht completamente personalizzati fino a 95 metri».

Anche quest’anno niente Salone

La nautica nel 2020 «crescerà ancora, almeno dai segnali che abbiamo già oggi» e l’Italia è solo una parte della torta: «Per noi vale l’8%, anche se in crescita» spiega Galassi. L’Europa è il centro del business («le barche rimangono nel Mediterraneo»), insieme con il Medio Oriente, altro mercato di peso per il gruppo. Questo è uno dei motivi per cui Ferretti salterà anche quest’anno il Salone Nautico di Genova. Galassi però sottolinea soprattutto il fattore calendario: «A Genova non riusciamo a venire per un problema di date - spiega il ceo - Abbiamo appena terminato Cannes, prima c’è stato Montecarlo: i clienti e la nostra forza vendita non riescono a venire al Salone. Preferiscono Cannes, Monaco e Venezia a giugno, all’evento di Genova che si svolge la settimana immediatamente successiva a quelli della Costa Azzurra. L’Italia vale l’8% del nostro business e questo numero non giustifica la partecipazione ad un evento solo per i clienti italiani»

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