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Le compagnie portuali: «Il Mit vigili sulle Authority»

Genova - L’Ancip irrompe nel dibattito sulla natura delle Autorità portuali mentre è in corso il tavolo di coordinamento a Roma: «Il ministero deve difendere la natura pubblica delle Adsp».

Genova - L’Ancip, l’Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali «ritiene positiva la convocazione, come primo atto, da parte del ministro Paola De Micheli, della Conferenza nazionale dei Presidenti di AdSP». Lo comunica la stessa associazione in una nota. «L’Ancip ritiene altrettanto importante la convocazione dell’Organismo Nazionale di Partenariato di cui è componente di legge. La convocazione dell’Organismo Nazionale di Partenariato può essere l’occasione giusta per illustrare al ministro e alla struttura del MIT le problematiche e le criticità che il cluster marittimo portuale incontra nelle attività portuali» scrive l’Ancip mentre è in corso il tavolo di coordinamento a Roma.

«Da tale organismo può e deve venire il sostegno alla iniziativa del MIT in sede europea per dialogare con maggiore forza con la Commissione europea sulla questione della tassazione dei canoni. Ancip condivide le preoccupazioni già espresse in materia da altre associazioni datoriali e dai sindacati nonché da massimi esperti del settore. Le conseguenze di un cedimento alle richieste della Commissione sarebbe disastroso per la portualita’ italiana, per le imprese e per i lavoratori. È necessaria una iniziativa da parte del Governo che colmi i ritardi e le sottovalutazioni che in questi anni, colpevolmente, si sono registrate. Riprendere il dialogo con la Commissione difendendo il carattere pubblico e di regolazione affidato alle AdSP. Proprio il tema della regolazione, della disciplina, delle funzioni autoritative affidate alle AdSP dalla legge deve essere affrontato in sede di Organismo di Partenariato in un confronto con il MIT nella sua funzione di Ministero vigilante. Ancip a questo proposito ritiene che il MIT debba vigilare e chieda comportamenti univoci da parte dei Presidenti delle AdSP in materia di rilascio delle autorizzazioni in materia di autoproduzione delle operazioni portuali da parte delle Compagnie armatoriali e relativo rispetto delle norme di legge italiane e comunitarie. Su questo tema si riscontra anche una scarsa attenzione e vigilanza da parte della Capitaneria di Porto in materia di rizzaggio / derizzaggio. Inoltre non tutte le AdSP hanno definito, ai sensi di legge, seri Piani degli organici».

«Anche in materia di sicurezza delle operazioni portuali vi sono comportamenti difformi e in alcuni casi di negligenza nel definire piani e misure tese a ridurre il rischio di incidenti sul lavoro. Esiste anche una difforme interpretazione e applicazione dell’art. 15 bis. In diversi porti gli orientamenti e le mancate decisioni in materia da parte di alcuni Presidenti di AdSP stanno generando il rischio di una crisi irreversibile delle imprese art.17. In materia di concessioni portuali si rende sempre più urgente l’adozione del Regolamento e vigilando sul rischio di determinarsi posizioni dominanti. Questi sono alcuni dei temi su cui ANCIP è disponibile al confronto con il Ministro e il suo Gabinetto con la convinzione che si possa aprire una fase di dialogo costruttivo».

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