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Cosco ottiene la trazione ferroviaria / FOCUS

Genova - Progetti di sviluppo intermodale vanno avanti in Spagna, Adriatico e Nord Europa.

Genova - La Nuova via della seta prende forma nel Mediterraneo. L’ultimo passo in ordine cronologico è stato compiuto nei giorni scorsi in Grecia, dove Cosco ha compiuto un’acquisizione che le consente di diventare impresa ferroviaria in Europa, attraverso proprie controllate, e non dover più appaltare la trazione a terzi. L’operazione è stata effettuata da OceanRail Logistics, impresa di manovra ferroviaria di cui sono soci tre aziende del gruppo cinese: Cosco Logistic, Cosco Europe e Cosco Shanghai. Finora l’impresa noleggiava i carri, ma appaltava la trazione a terzi. Nei giorni scorsi ha acquisito il 60 per cento di Pearl (Piraeus Europe Asia rail logistics), compagnia greca che le porta in dote la licenza europea di impresa ferroviaria. OceanRail Logistics organizza la China-Europe land-sea express line, una linea intermodale mare-ferro che collega il porto del Pireo all’Europa centrale e orientale, coprendo Macedonia, Serbia, Ungheria, Austria, Repubblica Ceca e Slovacchia.

La linea unisce il ramo marittimo (che attraversa il Mediterraneo) e quello terrestre (che attraversa l’Asia centrale) della Nuova via della seta. Nel 2019 si stima che passeranno su questa linea oltre mille treni per una movimentazione di 80 mila teu. Comprando Pearl, OceanRail Logistics potrà consolidare lo sviluppo dei traffici ferroviari di Cosco in Europa. L’obiettivo è quello di fare del Pireo non soltanto un hub di transhipment, ma anche di transito verso l’interno dell’Europa. L’acquisto di Pearl va ad aggiungersi all’apertura di un gateway in Adriatico col recente lancio ufficiale del servizio intermodale Rijeka land sea express, dopo due mesi di sperimentazione. Il servizio collega il porto del Pireo via feeder a quello di Fiume. Da qui i container vengono trasbordati sui servizi ferroviari della compagnia OceanRail logistics e si dirigono verso i paesi dell’Europa centro-orientale.
Finora i container dal Pireo arrivavano in questi paesi soltanto via treno. Adesso possono farlo anche attraverso il porto di Fiume. La cerimonia di inaugurazione si è svolta lo scorso 21 ottobre all’Adriatic gate container terminal, il terminal del gruppo filippino Ictsi dove arrivano navi e treni del Rijeka land sea express.Il feeder Pireo-Fiume, effettuato con nave da 600 teu, si aggiunge a quelli che dal porto greco raggiungono Venezia (nave da 1.600 teu) e Napoli (nave da 1.400 teu). I tre feeder si connettono in Grecia con i quattro servizi settimanali transoceanici che collegano il Pireo con il Far East. Sempre negli scorsi giorni, Cosco ha anche confermato il proprio impegno in Spagna, nel porto di Valencia e nel terminal interno di Saragozza. Nel terminal di Valencia, Cosco ha investito 1,9 milioni di euro che permetteranno di formare treni lunghi 750 metri. A Saragozza quest’anno verranno movimentati 110 mila teu, ossia il doppio rispetto a due anni fa, quando Cosco ha acquisito la struttura.

L’obiettivo cinese è di ampliare la capacità, che oggi è di 165 mila teu, fino a 300 mila teu, per fare del Csp Iberian Zaragoza Terminal un nodo fondamentale dei traffici fra la Cina e la Spagna. Sempre in Mediterraneo, è poi imminente l’inaugurazione del terminal container di Vado Ligure, dove Cosco è socio di minoranza, ma di peso, con il 49 per cento delle quote, accanto a Apm terminals. La cerimonia avverrà il prossimo 12 dicembre. In questo caso, però Cosco deve ancora definire le proprie strategie. E’ possibile che le navi che attualmente toccano Genova rimangano sotto la Lanterna. Il Mediterraneo non è l’unica area in cui l’iniziativa cinese Bri (Belt and road initiative) procede. Cosco sta chiudendo un accordo per creare un grande terminal nel porto secco di Duisburg.

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