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Costa Crociere, ecco il progetto per realizzare un terminal a Genova

Genova - Costa Crociere avrà un proprio terminal nel porto di Genova nella zona del Porto antico.

Genova - Costa Crociere avrà un proprio terminal nel porto di Genova nella zona del Porto antico. Secondo quanto risulta al Secolo XIX, il progetto definitivo è stato messo nero su bianco e consegnato lo scorso 22 novembre agli uffici di Palazzo San Giorgio e per conoscenza inviato a Comune e Regione. Il piano prevede anche maggiori spazi a favore delle aziende che operano nella zona delle riparazioni navali e una riqualificazione di alcune aree del Molo. Il progetto, consegnato ai vertici dell’Autorità di sistema portuale, porta la firma della società Zena Cruise Terminal, realtà composta da Costa Crociere al 40%, dal cantiere navale San Giorgio Porto al 40% e da Costa Edutainment (che gestisce l’Acquario di Genova) al 20%. Oltre alla realizzazione del nuovo terminal per le navi da crociera della compagnia Costa, che potranno avere un punto d’approdo fisso nel porto del capoluogo ligure, il programma prevede un più ampio piano di investimenti che abbraccia anche le attività industriali presenti nell’area oltre a una generale riqualificazione della zona attorno al Porto antico.

Il via libera definitivo al progetto dovrà essere dato in primis da Palazzo San Giorgio ma già si conoscono i dettagli dei costi: l’investimento complessivo sarà di 88 milioni di euro e di questi 40 milioni saranno messi a disposizione da soggetti privati. Costa Crociere, ormai da mesi, lavora alla realizzazione del progetto e un parere sull’operazione è stato chiesto anche all’architetto Renzo Piano. Il programma, nello specifico, prevede un investimento iniziale di circa 50 milioni di euro, che verranno impiegati per effettuare diversi riempimenti a mare nella zona delle riparazioni navali, così da ricavare circa 40 mila metri quadrati di nuovi spazi da mettere a disposizione degli operatori già presenti in quell’area, specialmente San Giorgio.

L’incremento di superficie consentirà di liberare, tra Calata Gadda e Calata Boccardo, un’area di circa 35 mila metri quadrati - in parte oggi occupati da San Giorgio - dove sorgerà il nuovo terminal di Costa. I rapporti tra San Giorgio del porto e Costa sono strettissimi: non solo buona parte dei lavori di restyling realizzati sulle navi della compagnia vengono fatti nel cantiere genovese, ma la società guidata dall’imprenditore Ferdinando Garrè - che fa parte della holding Genova Industrie Navali all’interno della quale è presente pure Fincantieri oltre che Mariotti - ha fatto entrare Costa nella società che fa capo a San Giorgio del Porto e gestisce i bacini navali di Marsiglia.

In un’intervista al Secolo XIX-The MediTelegraph dello scorso settembre, l’amministratore delegato di Costa Crociere, Michael Thamm, aveva rilanciato l’idea di un terminal Costa anche a Genova oltre che a Savona. Quello delle riparazioni navali, invece, è un settore strategico per lo scalo ligure che garantisce lavoro a 2.850 addetti diretti e indotto giornaliero. Sempre sul fronte occupazionale, Costa ha annunciato due corsi di formazione propedeutici all’assunzione a bordo delle proprie navi. Le selezioni si svolgeranno lunedì 16 dicembre per 37 posti in Liguria come desktop publisher – responsabile per le pubblicazioni di bordo – e animatore per bambini e ragazzi. Iscrizioni sono aperte fino al 9 dicembre. —

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