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Sinergie in Fincantieri, spunta la Romania

Trieste - In occasione del taglio della prima lamiera di “Silver Muse” a Sestri Ponente,il numero uno di Fincantieri Giuseppe Bono ha ricordato che il carico di lavoro acquisito da Fincantieri in questi ultimi mesi rende necessario appaltare a cantieri al di fuori dell’Italia alcune lavorazioni

Trieste - In occasione del taglio della prima lamiera di “Silver Muse” a Sestri Ponente, il numero uno di Fincantieri Giuseppe Bono ha ricordato che il carico di lavoro acquisito da Fincantieri in questi ultimi mesi rende necessario appaltare a cantieri al di fuori dell’Italia alcune lavorazioni per far fronte agli impegni presi con gli armatori. Si tratta in particolare di lavorazioni a basso contenuto tecnologico: una prassi che in parte è già applicata adesso sia presso cantieri controllati dal gruppo (come Vard) sia presso altre società (in particolare cantieri croati).

Aprirpista di questa concezione basata sul lavoro integrato di tanti cantieri è la nuova nave di Princess Cruises attualmente in costruzione nello stabilimento di Monfalcone: un’unità di grosse dimensioni (145 mila tonnellate di stazza lorda) impostata tre settimane fa, il cui scafo dovrà essere ultimato in sette mesi. Per far fronte a questa stretta tempistica si è dovuto affidare diverso lavoro al di fuori dello stabilimento isontino. Così la prima sezione di scafo è stata realizzata a Castellamare di Stabia, mentre altre sezioni saranno realizzate presso gli stabilimenti di Ancona, Palermo e Marghera, oltre ad alcune lavorazioni passate ai cantieri Rosetti di Ravenna.

Ma sicuramente la parte più significativa da citare sono le sezioni affidate a cantieri esteri: a Brodosplit di Spalato sono state affidate quattro sezioni, altre due al cantiere di Tulcea in Romania. È proprio questo stabilimento affacciato sul Danubio a fare parte del gruppo Vard, azienda direttamente controllata da Fincantieri. Perciò è molto probabile che nei prossimi anni si farà sempre più affidamento su questo sito, benché la sua logistica non sia ideale: tutti i blocchi realizzati qui dovranno raggiungere via chiatta il Mar Nero, attraversare il Bosforo e i Dardanelli, girare intorno alla Grecia e risalire l’Adriatico. Dopo la realizzazione nel cantiere Scoglio Ulivi di Pola del fumaiolo della “Costa Diadema”, seguito dal debutto del cantiere di Spalato con quattro sezioni prodiere della “Carnival Vista”, ora la nuova frontiera da esplorare è la Romania con Tulcea, proprio per ottenere l’integrazione tra diverse strutture e rendere Fincantieri in grado di rispondere a una domanda nuovamente in fase esplosiva.

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