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Fincantieri, a Monfacolcone Bono attacca i sindacati

Monfalcone (Gorizia) - «Abbiamo di fatto raddoppiato la produzione - ha detto il numero uno del gruppo - tuttavia i nostri lavoratori perdono quasi 3.000 euro all’anno perché non riusciamo a trovare un accordo con i sindacati».

Monfalcone (Gorizia) - «Oggi abbiamo problemi “di crescita” al cantiere di Monfalcone, dovuti a una ripresa e a una massa di lavoro che non erano prevedibili». Lo ha detto l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, intervenuto a Monfalcone alla presentazione del progetto formativo MonBlock per la formazione professionale di giovani saldatori e tubisti. «Abbiamo di fatto raddoppiato la produzione - ha continuato Bono -, tuttavia i nostri lavoratori perdono quasi 3.000 euro all’anno perché non riusciamo a trovare un accordo con i sindacati che preveda proprio quello che viene testimoniato qui oggi, ovvero l’impegno e la partecipazione condivisi di tutti». A Monfalcone, ha ricordato Bono, ci sono oggi 7.000 persone, di cui 1.500 di personale diretto di Fincantieri «se tutte queste persone non lavorano all’unisono e in sintonia il cantiere non può farcela».

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