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«Fincantieri Sestri, non ci sono più scuse»

Roma - Un passo avanti per il progetto di ribaltamento a mare dell’area di Fincantieria nord delle Ferrovie, a Sestri Ponente. Ieri al ministero dello Sviluppo economico si è svolto un incontro al quale hanno partecipato anche rappresentanti del ministero delle Infrastrutture, dell’Autorità portuale di Genova, della Porto Petroli spa, della Regione Liguria, del Comune di Genova, e di Fincantieri.

Roma - Un passo avanti per il progetto di ribaltamento a mare dell’area di Fincantieri a nord delle Ferrovie, a Sestri Ponente. Ieri al ministero dello Sviluppo economico si è svolto un incontro al quale hanno partecipato anche rappresentanti del ministero delle Infrastrutture, dell’Autorità portuale di Genova, della Porto Petroli spa, della Regione Liguria, del Comune di Genova, e di Fincantieri.

«Il ribaltamento a mare di Fincantieri è un’opera necessaria che ha accumulato ritardi di anni, oggi non ci sono più scuse: ci auguriamo che i lavori possano partire al più presto e svolgeremo il nostro ruolo attivo perché non vadano a interferire con le nuove commesse di Fincantieri» ha commentato l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone che, nella riunione, ha sottolineato l’importanza della concomitanza di tempi tra la realizzazione dell’opera del ribaltamento a mare e il conferimento dei materiali di scavo provenienti dai cantieri del terzo valico. Durante l’incontro c’è stato anche l’impegno, da parte dei ministeri, di far sapere in tempi brevi all’Autorità portuale come affrontare il problema dello spostamento degli oleodotti interrati: se affidare l’intervento ai proprietari degli impianti e pagare poi i costi, o bandire direttamente le gare.

«A questo punto - ha concluso Giampedrone - ci auguriamo che il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici approvi quanto prima il progetto definitivo in modo che possa essere poi appaltato dall’Autorità Portuale e aggiudicato nel giro di 6-8 mesi».