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Genova, Fincantieri punta alle aree ex Piaggio / RETROSCENA

Genova - Piano per ingrandire il cantiere di Sestri. Nei 35 mila metri quadrati una “cittadella” della fornitura. Per la concessione ha già fatto domanda Phase con altre tre aziende. Deciderà l’Authority. / GALLERY

Genova - Le aree ex Piaggio di Genova sono nel mirino di Fincantieri. Spazi, nel quartiere di Sestri Ponente, che rappresentano un pezzo di storia dell’industria italiana. I 35 mila metri quadrati in mano all’Autorità portuale di Genova-Savona oggi sono in parte occupati da Phase Motion Control, dopo che Piaggio Aerospace - tra le prime realtà del Paese a specializzarsi nella produzione aeronautica agli inizio del secolo scorso ma da tempo colpita da una crisi finanziaria e industriale - ha rinunciato alla concessione dell’intera zona. La scorsa settimana il comitato di gestione dell’Autorità portuale - in vista dell’assegnazione definitiva del lotto, che dovrebbe perfezionarsi entro fine anno - ha comunicato di avere ricevuto una richiesta di affidamento da parte della stessa Phase assieme ad altre tre imprese liguri (Cosmet, Cosnav Costruzioni Navali ed Eurocontrol) a fronte di 47 milioni di investimenti e 133 nuovi occupati che in parte potrebbero essere i dipendenti genovesi di Piaggio al momento in cassa integrazione (circa 80). L’istanza, ha deciso il board dell’Authority, sarà pubblicata per due mesi e se non arriveranno proposte concorrenti si potrà procedere con l’assegnazione.

Ma il destino dei 35 mila metri quadrati potrebbe non essere così scontato. Secondo fonti vicine al dossier, il gruppo guidato da Giuseppe Bono starebbe valutando la possibilità avanzare richiesta di concessione a Palazzo San Giorgio. La mossa consentirebbe al colosso italiano della cantieristica di aumentare la capacità di spazi dello stabilimento di Sestri Ponente, praticamente confinante con quello che fino allo scorso anno era il sito genovese di Piaggio. Il cantiere è diretto da Paolo Capobianco, in passato alla guida degli stabilimenti di Marghera e Monfalcone.

I vertici genovesi di Fincantieri avrebbero fatto presente alla sede centrale di Trieste l’importanza di aggiudicarsi l’area, operazione che consentirebbe al sito di assumere dimensioni notevoli, contando anche i nuovi metri quadrati garantiti dal ribaltamento a mare. Lo stabilimento, al momento, può realizzare unità fino a 115 mila tonnellate di stazza lorda, ma il gigantismo navale che interessa anche il settore cruise sta portando gli armatori a ordinare navi sempre più grandi rispetto al passato, motivo per il quale lo stabilimento di via Soliman - nonostante l’ampio portafoglio ordini del gruppo - potrebbe da qui a qualche anno restare a secco di nuove commesse. Fincantieri dovrebbe decidere se presentare un’offerta per l’area entro settembre. Gli spazi, secondo quanto ricostruito dal Secolo XIX, potrebbero essere messi a disposizione delle aziende che lavorano in appalto durante la realizzazione delle navi. Decine di imprese dell’indotto la cui manodopera, durante le fasi di allestimento, arriva ad impiegare fino a 2.000 persone che si aggiungono ai 600 dipendenti diretti del cantiere.

Ad aggiudicarsi l’area sarà il soggetto che presenterà il miglior piano industriale, anche in funzione della ricollocazione dei lavoratori di Piaggio oggi in cassa, di investimenti e di nuove possibili assunzioni. «Dopo la nuova destinazione d’uso degli spazi, che non sono più legati alla sola impresa aeronautica ma sono stati convertiti ad uso industriale - sottolinea Antonio Apa, segretario generale Uilm Genova - è importante non perdere tempo e procedere nel minor tempo possibile con la concessione». «Chi occuperà quelle aree - chiude il sindacalista - dovrà farsi carico dei lavoratori genovesi di Piaggio, così come da accordi presi nel 2014 con il governo italiano. Chiunque si insedierà a Sestri non può dimenticare questo vincolo».

(Foto-servizio: Davide Pambianchi)

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