SERVICES

Meyer: «Stx France? Non ci interessa. Ci accontentiamo di essere i migliori»

Turku - Parla il numero uno del gruppo navalmeccanico tedesco.

Turku - «Non è necessario essere i più grandi. Basta essere i migliori». Jan Meyer, numero uno del gruppo tedesco, ammette di non essere «preoccupato» per l’eventualità di un accordo che porti Fincantieri e Stx France a costituire un grande gruppo navalmeccanico europeo sull’asse Roma-Parigi. Il terzo lato del triangolo sarebbe Berlino, ma Meyer non dà grandi chances al campione europeo che mette insieme tutti: «Non ci interessa. Attualmente è impossibile. E comunque l’Antitrust non ci darebbe mai il via libera». Parla chiaro Meyer che è padrone di casa a Turku – cantiere acquistato dai coreani di Stx che si stavano disgregando – e nato professionalmente a Papenburg, l’altro polo del gruppo che porta il suo nome, con i bacini che straboccano di lavoro.

Gli europei possiedono il know how delle crociere. Meyer sa anche qualcosa di più rispetto ai concorrenti del Vecchio Continente: costruisce le navi da crociera a Lng. Nuova tecnologia che i competitor, tanto meno i cinesi, non sanno fare. A Pechino però hanno un vantaggio: «Sono sostenuti fortemente dal Stato. Noi no». Il nemico è chiaro e sta in Asia. Meyer vorrebbe persino abbatterne i simboli che ancora resistono in Europa: «Spero che Stx cambi nome e torni a chiamarsi Chantiers dell’Atlantique». Neil Palomba prova a evitare di dare un giudizio sull’accordo tra Italia e Francia: «Troppa politica». Ma nel mercato va così: «Le acquisizioni e le fusioni, quando portano vantaggi sotto il profilo del contenimento dei costi e di aumento della produttività, non devono spaventare: sono un’opportunità».

Gli europei devono capire che «la Cina tra poco sarà pronta anche per le navi da crociera». «Penso che l’Italia e la Francia, qualsiasi decisione prendano, debbano pensare attentamente su qual è il risultato - sottolinea - perché oggi hanno l’opportunità di decidere chi ha la leadership nel settore o meno, va presa la giusta decisione discutendo seriamente, non devono dimenticarsi che operano in un ambiente competitivo, dove ci sono molti cantieri navali nel mondo e bisogna essere competitivi».

«In ogni settore alla fine di ogni giornata sono i consumatori a fare la scelta, nella cantieristica navale i “consumatori” sono le compagnie di crociere, - aggiunge il direttore generale Costa - in un ambiente molto competitivo oggi i cantieri navali europei hanno l’opportunità di avere la leadership nella costruzione di navi da crociera, ci sono quattro grandi cantieri in Europa, Fincantieri, Stx, Meyer Turku e Meyer Papenburg».

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››