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Mega-yacht, ottomila toccate entro fine anno

Genova - Gasparini (Federagenti): «Aumento a doppia cifra in tutta la Penisola». Il 96% sono armatori stranieri.

Boom di mega-yacht sulle coste italiane. Da inizio anno - secondo i dati anticipati al Secolo XIX/The MediTeleghraph da Federagenti - sono aumentate in maniera considerevole le toccate di grandi unità da diporto che hanno scalato i porti turistici del nostro Paese: molto ambite per il valore aggiunto portato dalla loro gestione e dall’indotto generato da questo tipo di unità.

Le previsioni degli agenti marittimi infatti indicano che il settore - a livello nazionale - registrerà a fine anno una crescita a doppia cifra, con un totale di circa 8.000 toccate yacht totalizzate in 12 mesi. A crescere non sono solamente gli arrivi ma anche la permanenza media delle imbarcazioni da diporto che in sfiora i quattro giorni consecutivi per unità: «Quello che ormai sta per finire - spiega Giovani Gasparini, presidente della sezione Federagenti Yacht - è stato per il settore un anno di forte crescita, come dimostrano i dati che abbiamo raccolto tra gli agenti marittimi che operano nel comparto nautico».

Tra gli armatori, anche per quest’anno, viene confermata una grande maggioranza di clientela straniera che si attesta al 96% degli ospiti totali presenti a bordo di grandi yacht, per lo più russi e arabi. Aumenta invece la percentuale degli equipaggi di nazionalità italiana che sfiora il 10%, a testimonianza della qualità dei nostri comandanti e ufficiali che molto spesso vengono impiegati a bordo di imbarcazioni estere.

«Stiamo recuperando il terreno perso negli ultimi anni nei confronti di Paesi concorrenti come la Spagna e la Francia - spiega Gasparini - anche grazie ad una uniformità delle norme che regolano questo mercato tra tutti i Paesi che aderiscono all’Unione europea». I numeri sul settore del diporto raccolti da Federagenti verranno presentanti il prossimo 11 ottobre, a Trieste, nel corso di un convegno organizzato dagli agenti marittimi del Friuli Venezia Giulia dal titolo “Il tesoro adriatico”. All’incontro parteciperanno anche altre associazioni che operano nel comparto tra cui Ucina e Nautica Italiana.

«Durante il forum cercheremo di dare particolare attenzione a tutta l’area del Nord Adriatico, focalizzando il dibattito soprattutto sulle nuove opportunità che possono arrivare da aree come Veneto e Friuli, ma con un occhio di riguardo anche a Slovenia e Croazia», sottolinea il presidente uscente della sezione Yacht che nel 2018 lascerà l’incarico. «In questi ultimi anni - dice Gasparini - si è forse capita l’importanza economica di questo settore che, se sostenuto a dovere, può avere importanti ricadute su tutto il tessuto produttivo nazionale. Credo che parte di questo successo sia merito del lavoro svolto dagli agenti marittimi su tutto il territorio italiano».

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