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Patroni Griffi: «Bari e Brindisi, più crociere e ro-ro» / INTERVISTA

Genova - Gara in vista e operatore unico per i terminal passeggeri dei porti dell’Adriatico meridionale.

Genova - Che bilancio fa dei primi mesi del suo mandato alla guida dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale?
«La nostra Authority - risponde il presidente Ugo Patroni Griffi - ha avuto una difficoltà in più rispetto alle altre, perché è l’unica che ha dovuto integrare tre ex-Autorità portuali, Bari, Brindisi e Manfredonia. E’ la più vasta come territorio, dopo quella della Sardegna. I due scali più distanti fra i cinque che la compongono sono a 260 chilometri uno dall’altro. La competenza è distribuita su quattro province, un fatto non irrilevante. Inoltre abbiamo dovuto integrare due organizzazioni del lavoro, quella di Bari e quella di Brindisi, completamente differenti».

Come si è comportato per affrontare questi problemi?
«Per prima cosa, si è trattato di dare a tutte le cinque comunità portuali la cognizione che nessuna è periferica e che l’Autorità di sistema lavora per una crescita omogenea di tutti gli scali. Non è stato facile, perché la presenza della sede a Bari generava sospetti, ma ci stiamo riuscendo. Abbiamo creato cinque dipartimenti accentrati verticalmente per le questioni tecniche che vanno dalla finanza all’innovazione all’ufficio legale; e tre dipartimenti orizzontali, uffici di porto territoriali per le gestioni quotidiane legate al territorio, una per Manfredonia e Barletta, una per Bari e una per Brindisi e Monopoli».
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