SERVICES

Fincantieri, la Fiom chiede di aprire un tavolo su Castellammare

Roma - I lavoratori - spiega Fabrizio Potetti, responsabile cantieristica navale Fiom-Cgil - chiedono investimenti e vogliono «costruire e allestire navi e non tronconi e avere un bacino attrezzato e moderno in grado di valorizzare al massimo l’enorme professionalità presente sul sito».

Roma - Aprire subito un tavolo su Fincantieri, con azienda, sindacati, Regione Campania, Autorità Portuale e governo. È la richiesta della Fiom, per garantire l’occupazione nello sito di Castellammare di Stabia. I lavoratori - spiega Fabrizio Potetti, responsabile cantieristica navale Fiom-Cgil - vogliono «costruire e allestire navi e non tronconi e avere un bacino attrezzato e moderno in grado di valorizzare al massimo l’enorme professionalità presente sul sito» e chiedono investimenti, a partire dal potenziamento della capacità di imbarco dello scalo e l’aggiunta di due gru della portata di almeno 400-500 tonnellate.

«Solo così avranno la certezza di avere garantito il lavoro, nel breve e nel lungo periodo, dal momento che ad oggi gli ordini sono superiori alla capacità produttiva. Perchè quando non sarà più così la forza della professionalità non basterà, in assenza di investimenti importanti sul bacino, a reggere la concorrenza. Portare il lavoro ma lasciare il cantiere in questo stato significa mortificare i lavoratori, aumentare i costi e ridurre la marginalità. Poichè Fincantieri ricorda sempre che aumentare la qualità, ridurre i tempi di consegna, aumentare l’efficienza e la marginalità - conclude il sindacalista - sono elementi necessari per la competitività aziendale: giustamente i lavoratori non vogliono sorprese».

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››