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Presentata ad Amburgo SMM 2018, all’insegna del cauto ottimismo

Amburgo - «Ci sono segnali positivi ma deboli», ha spiegato questa mattina Martin Stopford della britannica Clarkson Research durante la presentazione di SMM 2018 manifestazione internazionale dello shipping che si terrà ad Amburgo dal 4 al 7 settembre prossimi.

Amburgo - A 10 anni dal boom della cantieristica navale e dal contemporaneo inizio di una delle più lunghe e insidiose crisi finanziarie che ha investito l’economia mondiale, i cui strascichi si avvertono ancora oggi, il 2018 presenta per lo shipping alcuni fondamentali in lieve miglioramento. «Segnali peraltro deboli», ha spiegato questa mattina Martin Stopford della britannica Clarkson Research durante la presentazione di SMM 2018 manifestazione internazionale dello shipping che si terrà ad Amburgo dal 4 al 7 settembre prossimi, aggiungendo che «comunque la cantieristica, per riprendere quota, dopo la dura selezione dettata dalla crisi, dovrà misurarsi nei prossimi anni con le sfide dell’innovazione tecnologica in materia di combustibili navali green (Lng), apparati di propulsione rispondenti alle nuove normative internazionali, digitalizzazione e gestione della sicurezza della navigazione sia a bordo che nelle strutture terrestri di controllo».

A margine delle aspettative emerse dalla conferenza riservata alla stampa specializzata rimane la fredda realtà dei numeri che delinea un quadro contraddistinto da luci e ombre, meritevole tuttavia di un approfondimento. In breve, il processo di decarbonizzazione, la nuova Via della seta e la prossima introduzione di normative ambientali inducono investitori e armamento ad una generalizzata prudenza che si riflette sugli ordinativi dei cantieri. Piuttosto che ordinare nuovo tonnellaggio, gli armatori e i traders internazionali sarebbero più propensi a riammodernare le proprie navi, almeno quelle relativamente più giovani, con interventi mirati a soddisfare le normative ambientali di prossima introduzione (scrubbers).

Ciò giustifica parzialmente un portafoglio ordini decisamente dimagrito (ad oggi i cantieri cinesi e giapponesi hanno carichi di lavoro stimati per i prossimi 2/3 anni rispetto all’orizzonte temporale di 18 mesi per i coreani ndr).
A questa situazione fa da contraltaee la cantieristica europea, sostenuta da un eccellente know-how. Nel 2016 l’industria navale del vecchio continente ha infatti sfiorato il 50% del valore complessivo dei contratti assegnati con oltre 18.5 miliardi di dollari contro i 37,2 miliardi totali. Tale quota,come era facilmente prevedibile, è diminuita lo scorso anno, attestandosi tuttavia su un più che dignitoso 34% su base mondiale. Protagonista di tale salutare impennata il settore delle crociere che nell’ultimo biennio,insieme al comparto Ing ha catapultato (dati 2017) il valore complessivo degli ordini a quota 19.5 miliardi di dollari con 31 nuove navi, rispetto ai 9.1 miliardi chiusi a fine 2015 per stessa tipologia.

L’appuntamento SMM2018, in tal senso offre una importante opportunità di confronto tra armatori,cantieri navali,Centri di ricerca e produttori della filiera marittimo-industriale che secondo gli organizzatori della Hamburg Messe risponderanno in massa all’evento che ha, inoltre, in agenda una vasta programmazione di convegni su presente e futuro dello shipping in un’ottica imperniata sul rapporto tra nuove tecnologie, regolamenti e sviluppo dei mercati internazionali. Ad oggi,infatti, sono attesi alla manifestazione di Amburgo circa 50mila visitatori professionali mentre,a poco più di tre mesi dall’apertura è già confermata l’adesione di 2.200 espositori prove senti da 66 Paesi.

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