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Quando Piano disegnò la nave che rilanciò Fincantieri / LA STORIA

Monfalcone - “Crown Princess” è un nome che resta indelebile nella storia di Fincantieri: è la prima nave da crociera di nuova generazione consegnata dal cantiere di Monfalcone nel 1990. Con questa nave ha avuto inizio il successo dell’azienda triestina nel campo delle crociere

Monfalcone - “Crown Princess” è un nome che resta indelebile nella storia di Fincantieri: è la prima nave da crociera di nuova generazione consegnata dal cantiere di Monfalcone nel 1990. Con questa nave ha avuto inizio il successo dell’azienda triestina nel campo delle crociere, che dura tutt’oggi.

La genesi di questo progetto si ha alla metà degli anni Ottanta, quando Fincantieri era diventata da poco società operativa con lo scopo di risollevare la disastrata industria navalmeccanica italiana. La dirigenza di allora, visto il crescente sviluppo dell’industria crocieristica, provò a rientrare nel mercato della costruzione delle navi da crociera. Allora fu un’autentica scommessa che si è rivelata vincente e che ha permesso di salvare i cantieri italiani dal baratro. In Italia non si costruivano grandi navi passeggeri da 20 anni, ma le conoscenze tecniche per fortuna non erano andate perso.

Il 23 dicembre 1985 venne così firmato il contratto per la costruzione di due nuove navi da crociera da 70 mila per la compagnia Sitmar Cruises, compagnia fondata nel 1937 da Alexander Vlasov.

Il progetto originale di questa coppia di navi era curato da Gianfranco Bertaglia, ma in seguito Fincantieri decise di affidare a Renzo Piano, “archistar” di fama mondiale, la revisione delle linee esterne. L’obbiettivo era quella di stupire il mercato con due navi iconiche dal profilo fortemente caratterizzato. Piano si ispirò alla silhouette del delfino per rendere più armoniosa la linea esterna.

Per il cantiere di Monfalcone trasformare l’idea di Piano in realtà non fu facile, infatti sopra il ponte di comando era prevista una grande cupola dove sarebbe stato ospitato il casinò. Questa struttura fu così realizzata in alluminio per alleggerire il peso dei ponti alti ed aumentare la stabilità della nave.

Nel frattempo la Sitmar fu acquistata nel 1988 dal gruppo britannico P&O che destinò la commessa alla sua controllata Princess Cruises, brand reso celebre dal telefilm “Love Boat” girato sulle sue navi. Così le due navi presero il nome di “Crown Princess” e “Regal Princess”. La prima venne consegnata nel giugno del 1990 a Trieste, mentre la seconda lasciò Monfalcone nel luglio del 1991.

È curioso ricordare che in realtà l’armatore che le prendeva ufficialmente in carico era l’Astramar di Palermo, società fittizia fondata per beneficiare dei finanziamenti concessi dallo stato italiano agli armatori del Mezzogiorno. Solo successivamente le due navi furono registrate a Monrovia. La “Crown” navigò fino al 2002 con i colori di Princess Cruises, poi venne destinata al mercato tedesco inizialmente con il nome di “A’Rosa Blu”. Nel 2004 con l’acquisizione di P&O da parte di Carnival, venne trasferita ad Aida con il nome di AidaBlu e immatricolata a Genova. Nel 2007 divenne “Ocean Village Two” con il mercato britannico come riferimento di mercato. Infine nel 2009 è passata a P&O Australia con il nome di “Pacific Jewel.” Dopo aver servito per un decennio nel Pacifico, l’ultima avventura della vecchia “Crown” sarà il mercato indiano.

Infatti Carnival Corporation ha annunciato recentemente la sua vendita a Zen Cruises, neonata compagnia che si pone l’obiettivo di introdurre le crociere, a partire dall’anno prossimo, nell’economia emergente di un popoloso paese come l’India.

Internamente resta poco della nave che aveva lasciato Monfalcone, diversi sono stati i refit che ne hanno modificato il decoro; però la linea di Renzo Piano resta a testimoniare la sfida vinta del Made in Italy delle navi da crociera italiane.

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