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Fincantieri, Bono: «Le scaramucce europee non danneggino i nostri progetti»

Riva Trigoso - «Abbiamo creato un’azienda numero uno nel mondo e non permetteremo di sfasciarla. Le scaramucce europee di queste settimane non devono inficiare i nostri progetti».

Riva Trigoso - «Abbiamo creato un’azienda numero uno nel mondo e non permetteremo di sfasciarla. Le scaramucce europee di queste settimane non devono inficiare i nostri progetti». Lo ha detto a Riva Trigoso l’a.d. di Fincantieri, Giuseppe Bono, in occasione del varo della nona unità del programma Fremm, la Spartaco Schergat, fregata europea multimissione della Marina.

«La difesa di Fincantieri non è solo di bandiera, ma è importante anche per l’Europa. Noi siamo 20 anni avanti nella tecnologia rispetto agli altri players internazionali, inclusi gli americani. E la nostra ricerca è al top: penso alla cyber security, alla propulsione a batterie, alla tecnologia fuel cell».

*** La cerimonia ***

A fare gli onori di casa il presidente Giampiero Massolo e l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, che hanno accolto Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, e il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli, oltre a numerose autorità civili e religiose. A seguito del varo, l’unità proseguirà le attività di allestimento presso lo stabilimento di Muggiano, a La Spezia, e sarà consegnata nel 2020.
Nave “Spartaco Schergat” sarà caratterizzata, come le altre, da un’elevata flessibilità d’impiego e avrà la capacità di operare in tutte le situazioni tattiche. Ha una lunghezza di 144 metri, una larghezza di 19,7 metri e un dislocamento a pieno carico di circa 6.700 tonnellate. Potrà raggiungere una velocità superiore ai 27 nodi con una capacità massima di personale trasportato pari a 200 persone.
«Il programma Fremm - spiega Fincantieri in una nota -, che rappresenta lo stato dell’arte della difesa italiana ed europea, nasce dall’esigenza di rinnovamento della linea delle unità della Marina Militare della classe Lupo (già radiate) e Maestrale (alcune già in disarmo e le rimanenti prossime al raggiungimento del limite di vita operativo), costruite da Fincantieri negli anni Settanta. Nel corso del 2013 sono state consegnate “Carlo Bergamini” e “Virginio Fasan”, nel 2014 “Carlo Margottini”, nel 2015 “Carabiniere”, nel 2016 “Alpino”, nel 2017 “Luigi Rizzo” e nel 2018 “Federico Martinengo”. Con l’esercizio dell’opzione, nell’aprile 2015, per la costruzione della nona e della decima unità, la cui consegna è prevista dopo il 2020, si è data completa attuazione al programma italiano. L’iniziativa vede la partecipazione in qualità di prime contractor per l’Italia di Orizzonte Sistemi Navali (51% Fincantieri, 49% Leonardo) e per la Francia di Armaris (Naval Group + Thales). Questa cooperazione ha capitalizzato l’esperienza positiva del precedente programma italo-francese “Orizzonte” che ha portato alla realizzazione di due cacciatorpediniere per la Marina italiana, l’“Andrea Doria” e il “Caio Duilio”».

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