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Fusione Leonardo-Fincantieri, i sindacati “interrogano” Profumo

Genova - «È difficile capire quale logica industriale porti l’a.d. di Leonardo a sostenere che solo senza la parte delle crociere si può parlare di possibile fusione tra Leonardo e Fincantieri».

Genova - «È difficile capire quale logica industriale porti l’a.d. di Leonardo a sostenere che solo senza la parte delle crociere si può parlare di possibile fusione tra Leonardo e Fincantieri. Oggi sarebbe proprio la prima impresa a beneficiare di questa eventualità. Queste due aziende sono lo specchio di vedute industriali completamente diverse tra loro». Lo dicono in una nota congiunta Federico Vesigna, Luca Maestripieri e Mario Ghini, segretari generali di Cgil, Cisl, Uil Liguria.

«Riteniamo che oggi mettere insieme queste due realtà sia un’operazione complessa, che non può essere affrontata superficialmente con il “levare o mettere” attività, ma deve essere valutata con attenzione in ragione di un beneficio industriale per entrambe le realtà, tenendo a riferimento le prospettive sia in termini di posizionamento strategico sui mercati, sia in termini di tutela e rilancio dei posti di lavoro».

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