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Nautica, il giallo del salone di Venezia / IL RETROSCENA

Genova - Espositori e programma top secret. Ma il grande evento in Laguna è confermato. Rassegna in calendario dal 21 al 25 aprile.

Genova - «Abbiamo grandi ambizioni, e sono quelle di portare tutta la nautica a Venezia». L’entusiasmo del presidente di Ucina, Carla Demaria, è ancora presente sul sito internet dell’associazione. L’occasione era stata la presentazione di “Yachting in Venice”, l’evento gemello del Salone di Genova programmato in Laguna dal 21 al 25 aprile 2016, con unità da diporto esposte sia in acqua che a terra. Una kermesse già annunciata a ottobre 2015, in Liguria, per volontà della realtà organizzatrice, la società “I Saloni Nautici”, partecipata al 100% da Ucina, durante un incontro al quale aveva preso parte, tra gli altri, anche Giuseppe Mattiazzo, numero uno di Expo Venice. Oggi, a distanza di poco più di un mese dal giorno dell’inaugurazione, qualcosa potrebbe essere cambiato. Se non altro dal punto di vista della partecipazione, perché alcuni dei più grandi cantieri italiani del settore a Venezia non ci saranno. E la lista è piuttosto lunga: Azimut/Benetti, tutti i marchi del gruppo Ferretti, Baglietto e Perini Navi, per citarne alcuni.

C’è di più: la questione, questa volta, non riguarda Ucina ma una delle strutture che dovranno ospitare le barche, il padiglione disegnato da Michele de Lucchi per Expo Venice. La struttura, come riportato nei gironi scorsi dai media veneti, è al centro di un caso che riguarda canoni di affitto non pagati dalla società veneziana a Condotte Immobiliare, proprietaria degli spazi. Un caso, quest’ultimo, che i vertici di Expo Venice potrebbero riuscire a risolvere nei prossimi giorni grazie all’ingresso di nuovi finanziatori. Al momento restano però altre incognite. Sul sito ufficiale della manifestazione (yachtinginvenice.com), non è ancora stato pubblicato il programma degli eventi dei cinque giorni di rassegna, così come non c’è ancora traccia degli orari di apertura del salone, delle modalità di accreditamento, del prezzo dei biglietti per i visitatori. Ieri il Secolo XIX ha chiesto alla Confindustria nautica i nomi delle aziende e dei cantieri nautici che, ad oggi, hanno confermato la loro partecipazione alla kermesse: «L’elenco degli espositori è ancora in via di definizione», è stata la risposta.

L’evento gemello del Salone di Genova, “Yachting in Venice”, lo scorso autunno era stato salutato con grande entusiasmo anche dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, oltre che da Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia e alle Finanze, che aveva sottolineato «pieno appoggio da parte del governo a questo grande progetto che vede insieme due grandi città marinare che hanno rappresentato un faro nello sviluppo delle nostre radici culturali». Nel frattempo, giusto qualche settimana fa, Ucina ha dovuto alzare bandiera bianca annullando uno dei tre eventi programmati dalla sua società “I Saloni Nautici” per il 2016. All’inizio di aprile infatti, avrebbe dovuto svolgersi il nuovo Salone dell’usato di Genova, sempre targato Ucina. Una manifestazione che i vertici dell’associazione avevano presentato come un’occasione per dare spazio al mercato della nautica di seconda mano. «Il nostro è un calendario ambizioso - aveva detto Anton Francesco Albertoni, già presidente di Ucina - ma sono convinto che questi due nuovi appuntamenti (Genova e Venezia, ndr) completino l’offerta della nostra società, nata con l’obiettivo di proporre servizi di qualità alle aziende del settore della nautica internazionale». Oggi la proposta, quella della Confindustria nautica, si è ridotta da tre a due esposizioni. E per la manifestazione di Venezia si attendono ulteriori novità.

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