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Delrio inaugura a Genova il Salone Nautico della ripresa

Genova - «Il design italiano ha sempre un fascino particolare». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio davanti ad alcune barche del cantiere Riva.

Genova - Carla Demaria, presidente di Ucina, dice che quello di quest’anno sarà «un grande Salone Nautico». È in corso in questi minuti la cerimonia di inaugurazione della rassegna genovese arrivata alla sua 57esima edizione. Presente in Liguria anche il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, che durante il suo intervento non ha parlato solo di nautica ma più in generale di porti e logistica. «Genova, tutti gli scali liguri, devono essere la porta di ingresso per le merci dirette in Nord Italia, Svizzera e Germania».

«Questo governo ha investito sul Terzo valico, presto il porto avrà una nuova diga. Per essere competitivi servono queste nuove grandi opera ma dobbiamo fare le cose in fretta perché non possiamo più perdere tempo. In passato ne abbiamo già perso abbastanza». Tra le istituzioni presenti nelle aree espositive della Fiera di Genova anche il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti e Marco Bucci, sindaco di Genova.

«Questo Salone e la nautica italiana hanno numeri di crescita impressionanti, recuperiamo l’orgoglio italiano». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio alla inaugurazione del Salone Nautico di Genova. «Procediamo e corriamo perché i tempi sono stretti per essere competitivi - ha aggiunto Delrio -. Le grandi opere che mettiamo insieme a Genova, dalla diga al Terzo Valico al collegamento ferroviario con l’aeroporto servono a questo. Nei mesi che ci rimangono semplifichiamo al massimo. Oggi c’è un po più di ottimismo. Siamo orgogliosi perché in questo settore siamo primi nel mondo per esportazioni, abbiamo numeri impressionanti. È orgoglio italiano, che non significa essere autosufficienti ma avere l’umiltà di capire che abbiamo un ruolo importante».

Il ministro Delrio ha evidenziato inoltre che il governo lavora per garantire i collegamenti di Genova con l’Europa. «Senza connessioni non c’è sviluppo, per questo il corridoio Genova-Rotterdam è uno straordinario mezzo di sviluppo. 5,5 miliardi ci sono già, con i presidenti Toti, Maroni e Chiamparino abbiamo lavorato sulla logistica e fatto un investimento molto forte sul ferro in generale». «L’unione dei porti di Genova e Savona sono l’occasione per creare una porta privilegiata per l’arrivo delle merci in Europa - ha aggiunto il ministro - e c’è un interesse straordinario all’estero per l’Italia vista come molo del Mediterraneo». «Abbiamo cercato di abbassare le tasse - ha detto ancora il ministro - non per andare a cena con il presidente di confindustria ma per fare in modo che industrie assumessero. Gli incentivi per l’ammodernamento dei macchinari serviva per dire agli imprenditori di scommettete su voi stessi. Per questo sono felice che oggi al salone abbiate iniziato celebrando il genio della famiglia di Carlo Riva, che con la sua passione è stato un modello di comunità».

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