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Caldon (Zucchini Spa): «La presenza al Nautico? Una scelta giusta»

Genova - Tornare al Salone dopo cinque anni di assenza e capire di avere fatto la scelta giusta. Non sono pochi gli espositori che, in occasione dell’edizione numero 57 del Nautico, hanno deciso di ridare fiducia a Genova.

Genova - Tornare al Salone dopo cinque anni di assenza e capire di avere fatto la scelta giusta. Non sono pochi gli espositori che, in occasione dell’edizione numero 57 del Nautico, hanno deciso di ridare fiducia a Genova.

È il caso della Fratelli Zucchini , azienda ferrarese leader nella produzione di adesivi e sigillanti: in Fiera divide lo stand con un altro nome illustre della nautica, la Refit Style di Muggia (Trieste), che in Italia commercializza un richiestissimo teak sintetico. «Siamo molto soddisfatti di come si sta svolgendo il Salone – spiega Matteo Caldon, rappresentante della Zucchini – L’afflusso di pubblico è decisamente buono, e anche i contatti con i potenziali clienti sono incoraggianti. La nostra azienda ha quasi 90 anni di storia e lavora in diversi settori industriali, dall’edilizia all’impiantistica, ma la nautica è un segmento che seguiamo con particolare interesse. Siamo un produttore italiano al 100%, e questo ci agevola molto nel rapporto con la clientela: ce ne stiamo rendendo conto anche qui al Salone, dove il made in Italy è davvero apprezzato».

Molti, anche ieri, i visitatori stranieri che hanno affollato l’area fieristica genovese. Con un interesse non solo per le barche esposte, ma anche per l’accessoristica. «È uno dei motivi per cui abbiamo scelto di essere al Salone – conferma Caldon – Il pubblico che viene a Genova è ovviamente orientato a “toccare con mano” le imbarcazioni, ma ha un grande interesse anche per ciò che ruota attorno alla barca e al cantiere. È un pubblico competente, come succede in quasi tutte le fiere. Noi produciamo colla e sigillanti: qui abbiamo la possibilità di parlare con un ampio ventaglio di possibili clienti, dall’industriale a chi va in barca. Credo che sia questa la formula vincente». Meteo favorevole e location sul mare, con buona parte delle barche esposte in acqua, sono gli altri fattori che, secondo Caldon, stanno sostenendo il Salone genovese: «In effetti la scenografia è davvero unica. Peccato solo per l’impossibilità di utilizzare il Palasport, che è sempre stato il più bel biglietto da visita del Nautico».

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