SERVICES

Santa Margherita, ecco il porto firmato Volpi

Santa Margherita Ligure - Si alzano i veli sul progetto definitivo per la riqualificazione del porto di Santa Margherita, affidata alla Santa Benessere & Social, che fa capo a Gabriele Volpi; amministratore unico e legale rappresentante della Spa Maurizio Felugo; responsabile del progetto l’ingegner Pietro Zanoni

Santa Margherita Ligure - Si alzano i veli sul progetto definitivo per la riqualificazione del porto di Santa Margherita, affidata alla Santa Benessere & Social, che fa capo a Gabriele Volpi; amministratore unico e legale rappresentante della Spa Maurizio Felugo; responsabile del progetto l’ingegner Pietro Zanoni. Il progetto, realizzato dallo studio OBR di Paolo Brescia, Tommaso Principi e Andrea Casetto, «ha recepito tutte le prescrizioni impartite dalla pubblica amministrazione», precisa la Santa Benessere & Social in una nota; 47 quelle del Comune, 15 quelle della Regione.

«Un disegno d’insieme integrato con le linee guida del Comune e della Regione e rispondente agli interessi molteplici della collettività che gravita intorno al porto - si legge ancora nel comunicato -. L’approccio dello studio OBR è stato quello di “progettare lo status quo”, cioè di cambiare il meno possibile, lasciando che siano i fenomeni naturali – il sole, il vento e il mare - a valorizzare il porto di Santa Margherita come “porto rifugio”, nel suo vitale rapporto tra città e mare». Nella concezione degli architetti «è stato concepito un giardino mediterraneo continuo tra città e mare». In particolare si prevede la trasformazione del retroporto in un nuovo fronte della città sul mare.

Il progetto «ridisegna l’area dell’ex cantiere Spertini, de-cementificando l’attuale parcheggio che diventerà la nuova piazza del Mare, luogo pubblico per eccellenza in cui celebrare il rito dell’urbanità di “Santa” sul mare». Il progetto definitivo, rispetto al preliminare, «prevede una forte riduzione della volumetria e della superficie da 4.500 a 1.500 metri quadrati, distribuendo le nuove funzioni a uso pubblico, biblioteca del Mare, ristorante, negozi di vicinato, stabilimento balneare, in parte a livello strada e in parte a livello spiaggia, con un ingombro decisamente inferiore rispetto a quello di oggi».

Un progetto che anche nella sua prima versione è stato da subito contestato da una parte della città. Tanto che sono partite anche azioni legali contro il Comune per la proroga concessa alla Santa Benessere sui tempi di consegna, come quella di Azzurra, la società di Paolo Tubino e C. che gestisce i Bagni Sirena, la quale, recentemente, ha depositato “motivi aggiuntivi”. “Difendi Santa”, dove sono confluite diverse realtà, il giorno successivo la concessione della proroga alla Spa, in una nota, aveva stigmatizzato la decisione dell’amministrazione, richiamando la delibera del consiglio del 10 marzo 2015 «in cui il Comune avrebbe individuato nel progetto presentato dalla Santa Benessere quello maggiormente idoneo a soddisfare gli interessi pubblici alla “valorizzazione turistica ed economica del territorio”, per un’ipotizzata “tutela del paesaggio e dell’ambiente e della cultura e delle tradizioni locali”».

Una delibera «nella quale il Comune dettò fondamentali prescrizioni da ottemperare nella successiva fase di progettazione definitiva, cui si sono aggiunte altre prescrizioni regionali, come da delibera della giunta regionale 622 del 24 aprile 2015». Il comitato aveva chiesto al sindaco di Santa Margherita Paolo Donadoni e all’ingegner Pietro Feriani, responsabile del procedimento, «una rigorosa applicazione della legge di fronte a un incomprensibile “traccheggiamento”, visti i ritardi già maturati dalla Santa Benessere nell’adempiere agli impegni contrattuali con gli enti pubblici coinvolti».

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››