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«Nautica in salute, ottimi segnali per il Salone» / COLLOQUIO

Genova - Parla la presidente di Ucina. Pubblicato in gazzetta ufficiale il nuovo Codice. Demaria: «Le richieste di espositori stranieri già cresciute del 13%. Genova torna strategica»

Genova - Se fino a poche settimane fa si trattava di una «sensazione diffusa tra gli operatori», oggi iniziano a parlare i numeri: «Le richieste di uno spazio espositivo da parte di aziende straniere sono già cresciute del 13% - spiega Carla Demaria, presidente di Ucina, al rientro dal Boat Show di Düsseldorf -. Il fatto che il mercato italiano sia in netta ripresa sta convincendo molti produttori a investire nella presenza al Salone di Genova. Per chi, come noi, ha sempre sostenuto l’evento genovese si tratta di una soddisfazione enorme».

Demaria parla nel giorno della pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale, del nuovo Codice della nautica, la cui entrata in vigore è prevista il 13 febbraio. Una riforma inseguita per undici anni che, introducendo una lunga serie di semplificazioni e chiarimenti normativi, per Ucina ha «il doppio merito di favorire lo sviluppo dell’industria nautica e avvicinare al settore tutti coloro che, proprio a causa delle tante complessità burocratiche, fino ad oggi non lo hanno fatto. Il nuovo codice è una vittoria sia per le aziende, la cui competitività è destinata ad aumentare, sia per la politica, che finalmente si è avvicinata a un’industria per troppo tempo dimenticata o, peggio, osteggiata».

Introduzione dell’archivio telematico, tempi stringenti per il rilascio dei documenti, accesso al leasing più semplice, disciplina delle scuole nautiche: sono solo alcune delle novità contenute nel testo di prossima adozione. Una riforma che arriva in un momento di particolare euforia, per la nautica made in Italy. «Tre anni consecutivi di crescita a doppia cifra non possono essere casuali – conferma la presidente Demaria – Ma il dato più significativo riguarda i contratti di leasing, che a novembre 2017 sono cresciuti del 72% rispetto all’anno precedente. Una percentuale che testimonia la ripresa del mercato interno: con queste premesse, è facile immaginare che il prossimo Salone di Genova darà grandi soddisfazioni. Non è un caso che la stragrande maggioranza degli espositori ci stia chiedendo più spazi, in acqua e a terra».

La crisi spaventosa degli anni 2012-2013 è fortunatamente un lontano ricordo. «In quegli anni siamo sopravvissuti grazie all’export, che è arrivato a superare quota 90% contro il 53% del 2008, quando il fatturato globale valeva 6 miliardi. Oggi il mercato interno cresce a cifre più importanti rispetto a quello estero. Un’ottima notizia sia per i nostri cantieri che per il Salone di Genova, che proprio grazie a questa inversione di tendenza sta ritrovando la sua strategicità internazionale». L’edizione 2018 del Salone è in calendario dal 20 al 25 settembre.

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