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«La concessione ex Mondomarine resti navale»

Genova - La giunta Toti si attiverà con l’Autorità portuale del Mar Ligure occidentale perché l’ambito della concessione degli ex cantieri Mondomarine di Savona resti navale, evitando cambi d’uso che renderebbero difficile il riassorbimento dei 32 lavoratori in attesa di riassunzione dall’impresa subentrata

Genova - La giunta Toti si attiverà con l’Autorità portuale del Mar Ligure occidentale perché l’ambito della concessione degli ex cantieri Mondomarine di Savona resti navale, evitando cambi d’uso che renderebbero difficile il riassorbimento dei 32 lavoratori in attesa di riassunzione dall’impresa subentrata, Palumbo Superyachts, che da sei mesi non percepiscono più alcun ammortizzatore sociale.

Lo prevede una mozione di Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria approvata all’unanimità dal consiglio regionale stamani a Genova per assicurare garanzie occupazionali nei cantieri ex Mondomarine di Savona: «Sono le condizioni essenziali per tutelare l’occupazione, sfruttando al meglio la tendenza positiva avviata da Palumbo da inizio anno - ha detto il capogruppo Gianni Pastorino - La produzione aumenta, l’azienda investe sulle strutture, recupera i dipendenti e riacquista le attrezzature: tutti segnali di serietà, che fanno ben sperare per un rilancio dell’unità produttiva sul medio periodo. I cantieri hanno ripreso a marciare, è logico impegnarsi per un progressivo reintegro di tutte le circa 50 maestranze in gioco». Il Consiglio ha anche chiesto che il ministero del lavoro apra un tavolo di monitoraggio per tutti i cantieri Mondomarine presenti sul territorio nazionale.

Anche il Partito Democratico ha votato a favore della mozione presentata da Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria a sostegno della tutela occupazionale dei lavoratori dei cantieri navali savonesi ex Mondomarine: «La situazione della cantieristica ligure attraversa un momento difficile - commentano i consiglieri regionali del Pd Giovanni Lunardon e Luigi De Vincenzi - Parliamo di un comparto storico e molto importante per il nostro territorio. I lavoratori di Mondomarine, dopo il fallimento dell’azienda, sono a reddito zero da dicembre 2017. Ed è giusto che il Consiglio regionale si occupi di questa vicenda. Nelle more della decisione del Tar, che si pronuncerà sul ricorso presentato da una delle aziende partecipanti al bando di gara promosso dall’Autorità di sistema portuale bisogna garantire il rispetto degli accordi intercorsi con le organizzazioni sindacali che prevedono un assorbimento graduale di tutti i lavoratori del cantiere in Palumbo Superyachts».

Sotto questo aspetto il Partito democratico ha chiesto all’assessore al Lavoro Gianni Berrino di intervenire per assicurare un’eventuale ricollocazione temporanea per quei lavoratori che non venissero assunti subito dall’azienda vincitrice del bando per non lasciare nessuno senza reddito.

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