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C’è il vessillo di Genova sul megayacht da Oscar

Genova - Intervista a Paolo Bozzo Costa, comandante del pluripremiato El Leon: «Oggi un capitano assomiglia ad un manager d’azienda»

Genova - È genovese, 45 anni, il comandante del megayacht El Leon, battente bandiera italiana, che lo scorso settembre ha conquistato il prestigioso World Yacht Trophies 2018 nella categoria “Best Exterior Design” per imbarcazioni comprese tra 50 e 82 metri.

El Leon, costruita da Overmarine Viareggio, è la prima nave da diporto della nuova linea fast displacement in alluminio appartenente alla Classe Mangusta Gransport 54 costruita dal cantiere toscano.

L’imbarcazione, il cui valore complessivo è di circa 30 milioni di euro, è lunga 54 metri raggiunge una velocità massima di 31 nodi, sospinta da 4 motori veloci MTU 16V 2000 M96L. A bordo possono essere ospitate 11 persone alle quali vanno aggiunti 9 membri d’equipaggio.

Il comandante Paolo Bozzo Costa è molto orgoglioso di portare il vessillo di Genova in giro per il mondo su una “barca” realizzata nel nostro paese e appartenente ad un armatore italiano. El Leon, presente all’edizione Monaco Yacht Show 2018 che si è svolta la scorsa settimana, il prossimo anno sarà impiegato nei Caraibi. Bozzo Costa vanta nel suo curriculum professionale 25 anni di navigazione maturati esclusivamente nel settore del diporto ed ha fatto la sua gavetta dagli scafi più piccoli fino agli attuali 50 metri di El Leon. Lo abbiamo incontrato nella sua Genova. Che effetto fa comandare una “barca” che ha conquistato il World Yachts Trophies 2018?

«Sono molto orgoglioso di essere il Comandante della nave che ha vinto il World Yachts Trophies, sopratutto perché questa nave l’ho vista nascere dal progetto iniziale fino a condurne le prime prove a mare».

Ci spiega la genesi del progetto El Leon?

«Sono stato coinvolto dal mio armatore al momento della firma del contratto per scegliere le componentistiche tecniche della nave, e durante il periodo della costruzione, circa due anni, sono stato in cantiere per seguire l’avanzamento dei lavori, collaborando con i tecnici dell’Overmarine che l’hanno realizzata. Fin dalle prime ore di navigazione El Leon ha rivelato tra le sue caratteristiche grande maneggevolezza, stabilità e comfort. Senza dimenticare le prestazioni. Come punta di velocità massima abbiamo raggiunto 31 nodi, che in relazione ad una barca di 54metri di lunghezza sono veramente tanti».

Le principali differenze in tema di titoli e compiti tra un comandante di megayacht e uno di una nave tradizionale?

«Negli ultimi 20 anni la carriera del comandante di Yacht é diventata una professione a cui molti comandanti ambiscono.I titoli professionali necessari per i megayachts non sono differenti da quelli mercantili, sono due carriere parallele ma diverse. Un comandante di yacht oltre che saper condurre la nave in maniera sicura durante navigazione deve saper proporre itinerari suggestivi ai propri Armatori e occuparsi in maniera manageriale della gestione della nave perché oggi un’imbarcazione da diporto ha le stesse dinamiche di un’azienda tradizionale».

Perché El Leon ha scelto la passerella di Monaco Yacht Show Montecarlo e non Genova?

«Il Monaco Yacht Show è l’evento mondiale più’ importante dello yachting europe ed internazionale. Partecipano a questa vetrina i più grandi e importanti yacht costruiti durante l’anno, ed è per questo motivo che Overmarine Mangusta che lo ha costruito ha deciso di esporlo proprio a Monaco. Il Salone Nautico di Genova rimane tuttavia una vetrina storica per la nautica che si rivolge, per grandezza di imbarcazioni esposte, ad un pubblico diverso».

Qual è il programma di crociere della barca?

«Con El Leon la scorsa estate, dopo il suo varo, ho navigato nel mar Mediterraneo, Sardegna, Costa Azzurra e Isole Baleari. Dopo il Monaco Yacht Show riprenderemo a fine novembre la navigazione, effettuando la traversata atlantica con alcune scali tecnici a Gibilterra e Isole Canarie, per arrivare prima di Natale ai Caraibi, dove faremo tappa in ognuna delle isole più belle. Intorno a marzo, dopo aver visitato qualche baia alle Bahamas, arriveremo in Florida a Miami dove rimarremo alcuni mesi. Per l’estate 2019 il programma che ho preparato per il mio armatore è di fare il Canale di Panama, navigare lungo le coste di Messico e California per poi arrivare nelle cristalline acque dell’Alaska».

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