SERVICES

Piattaforma Trieste, Mantovani vince in Cassazione

Trieste - Il ricorso che la società Mantovani presentò contro l’esclusione dall’appalto per la realizzazione della Piattaforma logistica di Trieste, è procedibile e dovrà essere il Consiglio di Stato a trattarlo. Lo ha deciso una sentenza della Cassazione che ha annullato per «diniego di giustizia» una precedente sentenza

Trieste - Il ricorso che la società Mantovani presentò contro l’esclusione dall’appalto per la realizzazione della Piattaforma logistica di Trieste, è procedibile e dovrà essere il Consiglio di Stato a trattarlo.

Lo ha deciso una sentenza della Cassazione che ha annullato per «diniego di giustizia» una precedente sentenza dello stesso Consiglio di Stato la quale attestava che il ricorso era improcedibile. Si tratta di uno dei pochi casi in cui la Corte di Cassazione cassa una sentenza del Consiglio di Stato.

La vicenda risale al 2014, quando l’impresa Mantovani, in proprio e come mandatario di un costituendo raggruppamento temporaneo di imprese con Vgt Venice Green terminal e Samer, fu dichiarata aggiudicataria per l’offerta economicamente più conveniente di quasi sette milioni di euro, per la realizzazione della Piattaforma logistica, un appalto da 132 milioni di euro. Subito dopo però la Mantovani veniva esclusa dall’Autorità portuale di Trieste per «motivi principalmente attinenti al casellario penale di un proprio institore», precisano da Mantovani.

L’impresa ha evidenziato che l’institore «non è più presente nella compagine di gara» e sarebbe responsabile di «un fatto punito con contravvenzione, in materia di sicurezza del lavoro». Tuttavia, l’autorità portuale aggiudicò «definitivamente l’appalto all’altro raggruppamento, che aveva come capogruppo Icop».

Contro questa esclusione la Mantovani presentò un ricorso, che prima il Tribunale amministrativo regionale del Friuli Venezia Giulia, e poi il Consiglio di Stato in secondo grado, ritennero improcedibile, confermando l’aggiudicazione a Icop. A quel punto l’impresa propose ricorso alla Cassazione contestando, in particolare, la dichiarazione di improcedibilità del ricorso. Contestazione accolta dalla Suprema Corte ieri che ha rimandato la vicenda a una sezione diversa del Consiglio di Stato.

Intanto, i lavori della Piattaforma sono stati avviati e la Mantovani ha già annunciato che, qualora si accertasse la fondatezza del ricorso, verrebbe avviata un’azione risarcitoria: «Siamo fortemente convinti delle nostre buone ragioni e di un’ingiusta e penalizzante assegnazione dell’ appalto ai nostri concorrenti - commenta Carmine Damiano, presidente di Mantovani -. Aspettiamo con molta fiducia la nuova decisione».

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››