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Dhl: «Frena il commercio mondiale»

Genova - Il commercio mondiale è ancora vivace,ma presenta qualche acciacco. E a pesare sembra essere più l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea che il braccio di ferro commerciale fra Stati Uniti e Cina, che fra l’altro ha avuto recentemente una tregua

Genova - Il commercio mondiale è ancora vivace, ma presenta qualche acciacco. E a pesare sembra essere più l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea che il braccio di ferro commerciale fra Stati Uniti e Cina, che fra l’altro ha avuto recentemente una tregua. È quanto emerge dal Global trade barometer elaborato da Accenture per conto di Dhl (gruppo Deutsche Post). L’indice di novembre, che tiene conto sia del cargo aereo sia di quello oceanico, è sceso a 61 punti contro i 63 punti dello scorso settembre. Ma Dhl sottolinea che è ancora lontano dai 50 punti che rappresenterebbero una previsione di stagnazione. L’indice «mostra chiaramente - afferma Tim Scharwath, amministratore delegato di Dhl global Forwarding, Freight - che la salute del commercio globale rimane solida. Sia il commercio aereo sia quello oceanico continuano a crescere in tutto il mondo. Comunque, considerati i conflitti commerciali che covano sotto la cenere, specialmente fra Stati Uniti e Cina, e le aspettative degli economisti di un raffreddamento dell’economia globale, non è del tutto sorprendente che la congiuntura commerciale sia leggermente indebolita».

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