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Logistica, le richieste di Confetra al governo

Genova - «È un momento delicato, per l’economia e la produzione industriale in generale, per il settore della logistica in particolare» ha dichiarato il presidente di Confetra, Nereo Marcucci.

Genova - «È un momento delicato, per l’economia e la produzione industriale in generale, per il settore della logistica in particolare» ha dichiarato il presidente di Confetra, Nereo Marcucci, nel corso dell’incontro con il ministro Luigi Di Maio convocato al Mise per fare il punto sulle misure per la competitività e la crescita che il Governo si accinge a varare. Lo si legge in una nota.

«Segnaleremo, in audizione alla Commissione Trasporti e Lavori Pubblici del Senato, come alcune misure contenute nelle ipotesi di riforma del Codice degli appalti, rischino di danneggiare le imprese dei servizi postali privati che operano in questo mercato. E sempre nella stessa Commissione, faremo presente le nostre considerazioni rispetto al recente DDL sul riordino del cargo aereo: a cominciare dal fatto che non si tiene in giusta considerazione che il Piano Nazionale Aeroporti del MIT ha già un Addendum, il “Piano per lo Sviluppo del Cargo Aereo”, che andrebbe semplicemente implementato, così come richiesto da tutti gli operatori di mercato da oltre un anno. Ora siamo qui, al MISE, con le nostre proposte sulla crescita che per noi passano innanzitutto dalle semplificazioni che ci consentano di ridurre il gap competitivo con i competitors stranieri. Siamo ad evidenziare ancora una volta come su Sportello Unico Doganale e dei Controlli e limitazione dei poteri di regolazione di ART alle sole infrastrutture gestite in regime di monopolio naturale - solo per citare due casi - non vi siano passi avanti significativi nella direzione auspicata dalle imprese del settore logistico. Ugualmente sul credito di imposta per investimenti al Sud e nelle ZES che tuttora vede incredibilmente escluso il settore della logistica. Venerdì parteciperemo a Milano agli Stati Generali della Logistica Nord Ovest senza ancora che sia chiaro se l’Italia continuerà o meno ad implementare la politica di realizzazione dei Corridoi Ten T, a partire dalla Torino Lione e dalla Napoli Bari. Questo clima di confusa incertezza – che include anche la gestione del delicato dossier BRI - non aiuta le nostre imprese a pianificare investimenti e politiche industriali di sviluppo. Confetra ha partecipato ai tavoli preparatori degli Stati Generali svoltisi nelle scorse settimane a Milano, Genova e Torino, lo ha fatto attraverso le proprie Federazioni Nazionali associate e le principali realtà Territoriali aderenti al Sistema Confederale, abbiamo ribadito – in vari momenti ed insieme alle nostre ALSEA, Assologistica, Fedespedi, Fercargo, ANAMA, Spediporto, Apsaci, Assofer - le nostre priorità generali nazionali e regione per regione. Speriamo il 15 inizino a giungere le prime risposte concrete».

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