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Confetra: «La logistica verso la stagnazione»

Roma - Il settore dei servizi e della logistica è indirizzato«verso una preoccupante stagnazione». Lo ha detto il presidente di Confetra, Guido Nicolini, nella sua relazione all’assemblea annuale della Confederazione dei trasporti e della logistica

Roma - Il settore dei servizi e della logistica è indirizzato «verso una preoccupante stagnazione». Lo ha detto il presidente di Confetra, Guido Nicolini, nella sua relazione all’assemblea annuale della Confederazione dei trasporti e della logistica, sottolineando la necessità per il settore di «fare sistema paese e difendere in modo sano interessi nazionali sani, perché la partita è con e nel resto del mondo. Non tra noi. Per il nostro settore, ma per gli interessi dell’intero Paese c’è assolutamente bisogno che noi ci si rimetta in cammino. Con un governo alle spalle però», ha detto Nicolini, precisando: «Non stiamo chiedendo sussidi. Chiediamo che il Paese, a partire dal Governo, maturi finalmente la consapevolezza di quale sia la posta in gioco, metta a fuoco una vision e poi operi scelte coerenti per realizzare i propri obiettivi».

Il trasporto stradale, ha spiegato Nicolini, fa registrare un +2,3%, ma quello internazionale a carico completo si è fermato a -0,6% in scia alla flessione dei transiti dei valichi alpini (2,2% rispetto al 2018). Perde un punto percentuale anche il ramo corrieristico, sia nelle consegne nazionali sia in quelle internazionali. Perde mezzo punto il trasporto marittimo containerizzato di destinazione finale, mentre è collassato il traffico ro-ro (-3%), quello rinfusiero liquido e solido (-7,6 il primo e -2,3% il secondo), ed il transhipment (-6,5%): «Il crollo del cargo aereo - ha aggiunto - completa un quadro a tinte fosche, reso un po’ più lieve solo dalla ripresa della modalità ferroviaria».

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