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Ictas, ripartono i lavori al Karasu Port

Istanbul - L’indiscrezione è emersa nel corso del Black Sea Ports di Istanbul, e sul Bosforo può rappresentare una svolta nei traffici ro-ro legati alle automobile.

Istanbul - Il gruppo Ictas, lo stesso che costruirà il Terzo Ponte sul Bosforo, è in procinto di riaprire i lavori al Karasu Port, avuto in concessione dallo Stato nel 2010 (73 milioni di dollari) e ancora fermo a causa di una serie di contenziosi giudiziari. L’indiscrezione è emersa nel corso del Black Sea Ports di Istanbul, e sul Bosforo può rappresentare una svolta nei traffici ro-ro legati alle automobile. Infatti Derince, il principale terminal automobilistico dell’area di Istanbul, da cui passa l’80% del traffico auto dell’area, recentemente è passato dal controllo dello Stato a quello del terminalista privato Safi (giugno di quest’anno, 543 milioni di dollari) che non ha ancora formalizzato le sue intenzioni riguardo al terminal.

Per Derince infatti è previsto un raddoppio delle dimensioni, ma le strutture addizionali pare saranno destinate a un nuovo terminal container, portando di fatto alla saturazione il traffico auto. «Se davvero si sbloccasse la procedura per Karasu - commenta il Capitano Murat Hatabay, Deputy General Manager della Catoni Maritime Agency - questo darebbe sicurezza e continuità di crescita al traffico auto su roro per Istanbul». Il nuovo terminal di Karasu sarebbe costituito da una piattaforma di 250 mila metri quadrati, col raddoppio Derince passerebbe da 400 mila a 800 mila metri quadrati.

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